L’ondata di calore raggiungerà una fase particolarmente intensa tra mercoledì 5 e giovedì 6 agosto 2026. Il Dipartimento della Protezione Civile prevede temperature massime «molto elevate» sull’intero Paese, mentre i bollettini del Ministero della Salute confermano condizioni di rischio sanitario in numerose città. Le aree più roventi saranno soprattutto quelle interne e lontane dall’influenza mitigatrice del mare.
Mercoledì 5 agosto i valori più alti sono attesi nelle province interne della Sardegna, in particolare tra Oristano, Nuoro, Cagliari e Sud Sardegna, dove localmente si potranno raggiungere i 40-41°C. Temperature prossime ai 39-40°C saranno possibili anche nelle province di Firenze, Prato, Pistoia, Terni, Perugia, Viterbo, Rieti, Roma e Frosinone.
Il caldo più intenso coinvolgerà inoltre il Tavoliere e le zone interne della Puglia, con Foggia, Barletta-Andria-Trani, Bari e Taranto tra le province maggiormente esposte. In Sicilia i picchi più elevati sono previsti nelle aree interne di Enna, Caltanissetta, Catania e Siracusa, dove il termometro potrà avvicinarsi ai 38-40°C.
Giovedì 6 agosto la situazione cambierà poco: l’aria rovente continuerà a ristagnare sulle pianure e nelle conche interne. Nella Pianura Padana si prevedono diffusamente 36-38°C, con punte superiori nelle province di Bologna, Ferrara, Mantova, Verona, Brescia, Cremona e Milano. L’elevata umidità farà tuttavia percepire condizioni ancora più pesanti rispetto ai valori misurati.
Giovedì Bollino ROSSO in tutte le 27 città monitorate
Il Ministero della Salute ricorda che i livelli di allerta non dipendono soltanto dalla temperatura massima, ma anche dall’umidità, dalla ventilazione, dalle minime notturne e dalla durata dell’episodio. Per questo motivo le città con il maggiore rischio sanitario non coincidono necessariamente con quelle in cui verranno registrati i picchi assoluti.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
