Meteo, l’estate torna a ruggire: caldo africano e punte di 38°C, ecco le regioni più roventi

L’autunno meteorologico è appena cominciato, ma sull’Italia sta per aprirsi una nuova fase sorprendente: le temperature saliranno rapidamente e alcune zone vivranno giornate da piena estate.

L’inizio dell’autunno meteorologico non porterà alcun sollievo duraturo sull’Italia, dove l’anticiclone subtropicale tornerà a rafforzarsi richiamando dal Nord Africa masse d’aria eccezionalmente calde per il periodo. Dopo la lieve flessione termica avvertita soprattutto al Nord e su parte del Centro, le temperature riprenderanno rapidamente a salire, riportando condizioni pienamente estive su gran parte del Paese e valori superiori alle medie climatiche anche di 8-10°C.

La vasta cupola anticiclonica continuerà a proteggere il Mediterraneo centrale, ostacolando l’ingresso delle perturbazioni atlantiche e limitando gli scambi con le masse d’aria più fresche presenti alle alte latitudini. Il risultato sarà una fase caratterizzata da sole prevalente, scarsa ventilazione e precipitazioni quasi completamente assenti, con il caldo destinato a intensificarsi progressivamente proprio mentre il calendario avanza verso l’autunno.

Temperature in aumento da giovedì 3 settembre

La nuova escalation termica diventerà evidente tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre, quando l’aria calda nordafricana raggiungerà l’Italia determinando un aumento diffuso delle temperature massime. Le aree interne e pianeggianti saranno le più esposte, mentre lungo le coste l’azione delle brezze marine riuscirà a contenere parzialmente i valori durante le ore più calde, senza tuttavia eliminare la sensazione di afa.

Sulla Pianura Padana si potranno raggiungere diffusamente i 33-35°C, con punte prossime ai 36°C tra Emilia-Romagna, basso Veneto e Lombardia meridionale, specialmente nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Mantova e Cremona. Anche Bologna e Ferrara torneranno a registrare temperature tipiche di luglio, mentre nelle grandi città l’accumulo di calore prodotto da asfalto ed edifici renderà pesanti anche le ore serali.

Al Centro i valori più elevati interesseranno Toscana, Umbria e Lazio, con 34-36°C nelle pianure interne e nelle principali aree urbane. Firenze e Roma potranno nuovamente avvicinarsi ai 35-36°C, mentre temperature poco inferiori sono previste nelle vallate di Perugia, Terni, Arezzo e Viterbo.

Weekend del 5 e 6 settembre con punte di 38°C

Il culmine della nuova ondata di caldo è atteso durante il fine settimana di sabato 5 e domenica 6 settembre, quando l’anticiclone raggiungerà la massima intensità sul Mediterraneo. Le temperature più elevate saranno probabilmente registrate in Puglia, Sardegna e Sicilia, dove nelle zone interne si potranno raggiungere i 37-38°C.

In Puglia il caldo più intenso interesserà il Tavoliere, il Barese interno, la Valle d’Itria e il Salento, mentre in Sardegna i picchi maggiori sono attesi nelle pianure e nelle vallate delle province di Oristano, Cagliari e Sud Sardegna. In Sicilia saranno soprattutto le aree interne delle province di Catania, Siracusa, Enna, Caltanissetta e Agrigento a sperimentare le temperature più elevate, con valori localmente prossimi ai 38°C.

Il caldo risulterà intenso anche su Campania, Basilicata e Calabria, dove le aree lontane dal mare potranno superare i 35°C. Lungo i litorali le massime saranno leggermente più contenute, ma l’elevata umidità relativa potrà accentuare il disagio fisico e far percepire temperature superiori rispetto a quelle effettivamente registrate.

Questa nuova fase non appare destinata a esaurirsi rapidamente, poiché la struttura anticiclonica potrebbe mantenere la propria influenza sull’Italia anche nei primi giorni della prossima settimana. Non si tratterà probabilmente di un’ondata estrema paragonabile alle più violente dell’estate, quando in alcune località meridionali furono superati i 42-43°C, ma la durata e le marcate anomalie termiche renderanno comunque il fenomeno particolarmente significativo.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it