Avviso Meteo, mercoledì 2 settembre Temporali Forti e Rischio Grandine: ecco dove

Mercoledì instabile su parte d’Italia: temporali forti tra Nord-Est e Appennino, con rischio di grandine fino a 5 centimetri, raffiche prossime ai 100 km/h e locali fenomeni vorticosi.

La giornata di mercoledì 2 settembre 2026 sarà caratterizzata da condizioni di instabilità su diverse aree dell’Italia, con una prima fase perturbata nelle ore iniziali al Nord e un successivo aumento del rischio di temporali localmente intensi tra Nord-Est, Appennino settentrionale e regioni centro-meridionali nel corso del pomeriggio e della sera.

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Secondo l’Avviso Meteo emesso da Pretemp, nelle prime ore della giornata un’onda corta in quota transiterà sul Nord Italia, favorendo la possibile formazione di convezione elevata soprattutto tra l’alto Piemonte e la Lombardia occidentale. Su questi settori saranno possibili rovesci temporaleschi accompagnati anche da grandinate di piccole dimensioni, motivo per cui l’area viene compresa nel Livello 0 di rischio.

Con il trascorrere delle ore è previsto un graduale aumento del geopotenziale e delle temperature alla quota di 500 hPa a partire dai settori occidentali. Nonostante questa tendenza a una maggiore stabilizzazione atmosferica, il flusso nord-occidentale in quota manterrà una curvatura sufficientemente ciclonica da favorire nuovi temporali tra il Nord-Est, l’Appennino settentrionale e parte di quello centro-meridionale, principalmente durante il pomeriggio e in serata.

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Le aree comprese nel Livello 1 saranno quelle maggiormente esposte a fenomeni intensi. Il riscaldamento diurno potrà infatti favorire valori di CAPE superiori ai 1.000 J/kg, indicativi di una discreta quantità di energia disponibile per lo sviluppo dei temporali. A questa componente si aggiungeranno valori di wind shear tra 0 e 6 chilometri nell’ordine di 15-17 m/s, sufficienti a sostenere strutture temporalesche organizzate.

In questo contesto non si esclude lo sviluppo di sistemi multicellulari e, localmente, di supercelle di breve durata, con probabilità maggiore in prossimità dell’Appennino settentrionale e delle Alpi orientali. I fenomeni più intensi potranno essere accompagnati da violenti colpi di vento e downburst, con raffiche localmente comprese tra 90 e 100 km/h.

Particolare attenzione anche alla fascia appenninica centro-meridionale, dove le multicelle più intense o eventuali strutture supercellulari transienti potranno produrre grandinate significative, con chicchi che nei casi più severi potrebbero raggiungere dimensioni comprese tra 3 e 5 centimetri.

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Nelle restanti zone comprese nel Livello 0 saranno invece possibili temporali più ordinari, prevalentemente legati al ciclo diurno e quindi maggiormente probabili durante le ore pomeridiane. Un’ulteriore area da monitorare sarà quella al confine tra Basilicata e Puglia: la possibile convergenza tra venti provenienti da nord-est e correnti meridionali o sud-occidentali potrebbe creare condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni vorticosi localizzati.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it