L’estate 2026 potrebbe mostrare la sua prima crepa significativa alla fine della prima decade di Settembre, quando una saccatura nord-atlantica dovrebbe avvicinarsi al Mediterraneo interrompendo, almeno temporaneamente, il dominio dell’anticiclone africano. Le ultime elaborazioni di ECMWF e GFS indicano una finestra compresa tra l’11 e il 12 Settembre per l’ingresso delle correnti più fresche, destinate a provocare un sensibile aumento dell’instabilità sull’Italia.
Prima di questo possibile cambiamento, il nostro Paese dovrà però affrontare un’altra fase pienamente estiva, con sole dominante e temperature particolarmente elevate soprattutto nel weekend del 5 e 6 Settembre. In diverse regioni le massime potranno raggiungere i 35-36°C, mentre la stabilità atmosferica dovrebbe proseguire senza variazioni rilevanti almeno fino al 9-10 Settembre.
I primi temporali raggiungeranno il Nord
La svolta sarebbe innescata dall’allungamento verso sud-est di una saccatura alimentata da aria più fresca proveniente dal Nord Atlantico. Il suo ingresso sul Mediterraneo non appare ancora particolarmente profondo, ma potrebbe essere sufficiente per aprire una breccia nella struttura anticiclonica e favorire la formazione di temporali anche intensi.
Il fronte instabile dovrebbe raggiungere il Nord nella seconda parte dell’11 Settembre, coinvolgendo inizialmente la Lombardia orientale, il Triveneto e la Romagna. Il contrasto tra le correnti fresche in arrivo e l’aria molto calda e umida accumulata nei bassi strati potrebbe alimentare fenomeni localmente violenti, accompagnati da grandine, forti raffiche di vento e precipitazioni concentrate in poco tempo.
La distribuzione esatta dei temporali potrà essere definita soltanto con gli aggiornamenti dei prossimi giorni, ma le aree settentrionali e nord-orientali appaiono al momento le più esposte alla prima fase del peggioramento.
Tra il 12 e il 15 Settembre la saccatura dovrebbe avanzare verso le regioni centrali e meridionali, trasferendo il nucleo dell’instabilità lungo il versante adriatico e successivamente all’estremo Sud. Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria potrebbero essere interessate da rovesci e temporali, con il rischio di nubifragi nelle zone maggiormente esposte.
L’elevata temperatura dei mari italiani rappresenterà una consistente riserva di energia e umidità, aumentando la possibilità di fenomeni intensi qualora la perturbazione riuscisse a penetrare con maggiore decisione sul Mediterraneo centrale.
Temperature in calo fino a 10°C
L’arrivo delle correnti nord-atlantiche determinerebbe anche un brusco ridimensionamento delle temperature, con diminuzioni comprese tra 6 e 10°C rispetto ai valori raggiunti durante la fase più calda. Il clima tornerebbe così più vicino alle medie della metà di Settembre, ponendo fine almeno per qualche giorno alle condizioni tipicamente estive.
Non si tratterebbe ancora di una svolta autunnale definitiva. Le proiezioni mostrano infatti la possibilità di una nuova rimonta anticiclonica intorno al 16 Settembre, con un ritorno del tempo stabile e soleggiato. La distanza temporale impone inoltre prudenza, poiché traiettoria e intensità della saccatura potranno ancora cambiare, ma la convergenza dei principali modelli rappresenta il primo segnale concreto di un’atmosfera finalmente più dinamica.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
