Il primo fine settimana dell’autunno meteorologico avrà caratteristiche pienamente estive, con l’alta pressione subtropicale saldamente distesa sull’Italia e temperature molto superiori alle medie dei primi giorni di settembre. Tra sabato 5 e domenica 6 settembre il problema principale non sarà rappresentato soltanto dai valori registrati dai termometri, ma dalla combinazione tra caldo intenso, ventilazione debole ed elevati tassi di umidità, soprattutto nelle pianure, nelle grandi città e lungo numerosi tratti costieri, dove aumenterà sensibilmente il rischio di affaticamento e malessere fisico.
Sabato 5 settembre, giornata pesante dalla Pianura Padana alla Puglia
Durante la giornata di sabato 5 settembre le condizioni più difficili interesseranno buona parte della Pianura Padana, con caldo afoso e scarsa ventilazione tra Piemonte orientale, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Le province di Milano, Pavia, Cremona, Mantova, Verona, Padova, Ferrara, Modena e Bologna saranno tra quelle maggiormente esposte, perché alle temperature elevate si sommerà un’umidità capace di rendere l’atmosfera particolarmente opprimente.
Una situazione di marcato disagio fisico è attesa anche in Sardegna, soprattutto nelle zone interne e sul Campidano, mentre al Sud le condizioni più severe riguarderanno Puglia e Basilicata. Nelle aree interne del Foggiano il termometro potrà spingersi localmente verso 38-39°C, mentre punte comprese tra 35 e 37°C saranno possibili sul Tavoliere, nel Barese, nel Tarantino e nei settori più caldi del Materano. Il caldo risulterà intenso anche lungo il versante adriatico, con particolare riferimento alle coste delle Marche, dove l’umidità proveniente dal mare farà aumentare sensibilmente la temperatura percepita.
Sul resto dell’Italia il caldo sarà comunque fastidioso o molto fastidioso, specialmente nelle aree urbane e sulle coste tirreniche. Soltanto le località montane potranno beneficiare di temperature più contenute, mentre sulle coste della Liguria saranno possibili temporanei annuvolamenti bassi durante la prima parte della giornata. Nel pomeriggio qualche nube cumuliforme potrà svilupparsi sulle Alpi orientali, con la possibilità di un rovescio molto isolato e di breve durata.
Domenica 6 settembre, il disagio si sposta verso il Centro
Nel corso di domenica 6 settembre l’alta pressione continuerà a dominare la scena, ma le aree maggiormente esposte al malessere fisico cambieranno parzialmente. Le condizioni più pesanti sono previste sulla Romagna, in particolare tra Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, sulla Toscana e ancora una volta sulla Sardegna, dove l’assenza di una ventilazione apprezzabile renderà il caldo difficile da sopportare durante le ore centrali della giornata.
Punte di forte disagio interesseranno anche Lazio, Umbria, Campania, Basilicata e Sicilia. Firenze, Prato, Pistoia, Roma, Terni, Caserta, Napoli, Salerno, Matera e diverse città siciliane potranno sperimentare temperature percepite sensibilmente superiori a quelle effettive, soprattutto nei quartieri densamente costruiti e lontani dalle aree verdi. Anche lungo le coste il caldo resterà molto fastidioso, perché le brezze marine non sempre riusciranno a compensare gli elevati valori di umidità.
Il sole dominerà su gran parte del Paese e le precipitazioni saranno praticamente assenti, confermando un fine settimana anomalo per il periodo. Le temperature notturne rimarranno inoltre elevate nelle grandi città e sulle coste del Centro-Sud, rendendo più difficile il riposo e prolungando il disagio anche dopo il tramonto.
Attenzione alle ore centrali e alle categorie più vulnerabili
Il rischio maggiore riguarderà anziani, bambini, persone affette da patologie cardiovascolari o respiratorie e lavoratori impegnati all’aperto. Nelle zone indicate sarà opportuno limitare l’attività fisica nelle ore più calde, bere frequentemente e prestare attenzione ai primi segnali di stress termico, come debolezza, nausea, vertigini, crampi o mal di testa.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
