L’estate non ha alcuna intenzione di arrendersi e, dopo la breve parentesi temporalesca di queste ore, una nuova espansione dell’anticiclone subtropicale africano riporterà sull’Italia condizioni pienamente estive, con temperature molto superiori alle medie climatiche dell’inizio di settembre. La fase più intensa è attesa tra sabato 5 e domenica 6 settembre, quando la massa d’aria calda raggiungerà il cuore del Mediterraneo e spingerà nuovamente i termometri verso valori tipici di luglio.
Il rialzo termico diventerà evidente già tra giovedì 3 e venerdì 4 settembre, con il ritorno del sole su gran parte del Paese e una progressiva attenuazione dell’instabilità pomeridiana. Durante il fine settimana il caldo coinvolgerà anche le regioni settentrionali, dove sulla Pianura Padana saranno possibili massime comprese tra 33 e 35°C, con punte superiori nelle aree interne di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.
Domenica 6 settembre sarà la giornata più calda
Il picco dell’ondata di caldo è previsto per domenica 6 settembre, quando Firenze, Roma e diverse località interne di Toscana, Umbria e Lazio potrebbero raggiungere 35-37°C. Temperature ancora più elevate sono attese al Sud e sulle Isole maggiori, con valori fino a 38-39°C nelle zone interne di Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna, senza escludere isolati picchi prossimi ai 40°C.
L’anomalia riguarderà anche le ore notturne, soprattutto nelle grandi città e lungo le coste, dove le temperature minime potrebbero rimanere diffusamente superiori ai 20°C. Sulle Alpi lo zero termico salirà verso quote eccezionalmente elevate, prossime ai 4.800-5.000 metri, aggravando ulteriormente la fusione dei ghiacciai già duramente provati dal caldo estivo.
Dopo il weekend l’anticiclone comincerà a indebolirsi
Tra lunedì 7 e martedì 8 settembre l’alta pressione dovrebbe iniziare a perdere compattezza sul proprio bordo settentrionale, ma il cambiamento non sarà immediato e il caldo continuerà a interessare soprattutto il Centro, il Sud e le due Isole maggiori. Al Nord le temperature potrebbero diminuire leggermente, mentre sulle Alpi torneranno a svilupparsi i primi rovesci, inizialmente isolati e ancora insufficienti per parlare di una vera svolta.
La prima finestra favorevole a un peggioramento più significativo si aprirà da mercoledì 9 settembre, quando il flusso atlantico potrebbe abbassarsi verso l’Europa centrale e iniziare a insidiare l’anticiclone. I primi temporali raggiungerebbero Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con possibile successivo coinvolgimento dell’Emilia-Romagna e della Liguria.
Il contrasto tra le correnti più fresche in arrivo e l’aria molto calda e umida accumulata nei bassi strati potrebbe alimentare fenomeni localmente violenti, accompagnati da nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento. La traiettoria della perturbazione rimane tuttavia determinante, perché una maggiore resistenza dell’anticiclone potrebbe limitare il peggioramento alle regioni settentrionali.
La vera ondata di maltempo potrebbe arrivare dal 12 settembre
Secondo gli scenari elaborati da ECMWF e GFS, il passaggio potenzialmente più organizzato resta collocato tra sabato 12 e domenica 13 settembre, quando una saccatura nordatlantica potrebbe affondare verso l’Italia, determinando temporali più diffusi prima al Nord e successivamente sulle regioni centrali. In questo caso arriverebbe anche un calo termico più netto, capace di riportare le temperature verso valori finalmente più vicini alle medie stagionali.
Non si può ancora parlare di una definitiva rottura dell’estate, perché la distanza temporale lascia aperti diversi scenari e l’anticiclone potrebbe rallentare oppure deviare l’avanzata della perturbazione. Il segnale da seguire è comunque quello di un cambiamento graduale: primi temporali al Nord intorno al 9 settembre, quindi il possibile arrivo di una vera fase di maltempo tra il 12 e il 13 settembre.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
