L’Italia continua a essere interessata da una robusta e persistente espansione dell’anticiclone subtropicale africano, responsabile di una prolungata fase di stabilità atmosferica e temperature diffusamente elevate su tutto il territorio nazionale. Da diversi giorni, infatti, i valori termici si attestano stabilmente oltre i 35°C sia al Nord che al Centro-Sud, con punte prossime o localmente superiori ai 40°C nelle aree interne di Lazio, Umbria e Toscana, nonché su alcuni settori della Val Padana, in particolare tra il basso Veneto e l’Emilia-Romagna. Si tratta di una configurazione sinottica bloccata, caratterizzata da scarsa ventilazione e forte irraggiamento solare, che favorisce accumulo di calore nei bassi strati e condizioni di afa diffusa.
In questo contesto apparentemente stabile si inserisce tuttavia una dinamica tipicamente estiva legata all’instabilità convettiva, che darà origine nella giornata di mercoledì 5 agosto a temporali di calore. Questi fenomeni, pur essendo localizzati e di breve durata, non devono essere sottovalutati per la loro potenziale intensità. L’energia accumulata nei bassi strati, combinata con infiltrazioni di aria leggermente più fresca in quota, favorirà lo sviluppo di moti convettivi verticali, con formazione di celle temporalesche anche vigorose.
Nel corso del pomeriggio, le prime manifestazioni temporalesche interesseranno i rilievi appenninici meridionali, con maggiore probabilità tra Calabria, Basilicata e Campania. In queste aree si potranno sviluppare rovesci intensi a carattere localizzato, accompagnati da attività elettrica, raffiche di vento e possibili grandinate. Le celle temporalesche tenderanno a propagarsi verso le aree limitrofe, coinvolgendo sporadicamente anche zone collinari adiacenti, con improvvisi cali termici anche di diversi gradi nel giro di pochi minuti.
Fenomeni analoghi, seppur più isolati, sono attesi sulla Sardegna centro-orientale, dove l’orografia e il forte riscaldamento diurno potranno innescare brevi episodi temporaleschi. Instabilità pomeridiana è prevista anche lungo la dorsale appenninica centrale, interessando le zone interne di Lazio, Molise e Abruzzo, con sconfinamenti marginali verso Umbria, Marche e Toscana, soprattutto nelle aree più interne e montuose.
Nel corso della serata, l’instabilità tenderà a trasferirsi verso l’arco alpino e prealpino. Sono attesi rovesci e temporali sparsi su Trentino-Alto Adige, alto Veneto, Valle d’Aosta e Piemonte occidentale, dove l’interazione tra aria più fresca in quota e il calore accumulato nelle valli favorirà nuovi episodi convettivi. Anche in questo caso si tratterà di fenomeni irregolari ma localmente intensi.
Sul resto del Paese prevarranno condizioni di tempo stabile e soleggiato, con cieli poco nuvolosi o velati e temperature ancora elevate, accompagnate da un elevato tasso di umidità che accentuerà la sensazione di disagio fisico. La ventilazione si manterrà debole o assente su gran parte delle pianure e delle coste, contribuendo a mantenere elevato il carico termico percepito.
Questa fase rappresenta un primo segnale di lieve cedimento dell’anticiclone al Nord, preludio a una possibile evoluzione più dinamica nei giorni successivi, quando l’ingresso di correnti instabili potrebbe determinare un aumento della frequenza e dell’intensità dei fenomeni temporaleschi, soprattutto tra il weekend e l’inizio della prossima settimana.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
