Un’estesa e strutturata cupola anticiclonica di matrice subtropicale continua a dominare lo scenario meteorologico europeo e nazionale, ma non impedirà lo sviluppo di fenomeni convettivi anche marcati nella giornata di mercoledì 25 giugno. L’analisi sinottica evidenzia infatti condizioni favorevoli all’innesco di temporali diurni, localmente intensi, su vaste aree interne del Nord, del Centro e del Sud Italia. L’allerta meteo, emessa da Pretemp, delinea due distinti livelli di pericolosità, con fenomenologie differenti per intensità e distribuzione.
Il Livello 1 di allerta interessa un ampio corridoio che si estende dalla Liguria di levante fino alla Campania, coinvolgendo dunque settori della Toscana, del Lazio e delle aree interne appenniniche. In queste zone, l’ingresso di una blanda ondulazione da Nord, associata a una modesta anomalia di vorticità potenziale e a curvatura ciclonica in quota, favorirà condizioni di instabilità accentuate già tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. L’irraggiamento solare contribuirà ad aumentare significativamente i valori di energia disponibile per la convezione (CAPE superiore a 1400-1500 J/Kg), mentre la presenza di linee di convergenza tra flussi orientali (ENE) e brezze marine provenienti dal Mar Ligure e dal Tirreno costituirà un ulteriore fattore di innesco.
In tale contesto, si prevede lo sviluppo di sistemi convettivi multicellulari, talora organizzati in strutture a linea come QLCS o in celle impulsive (pulse storm). I profili termodinamici, con CAPE concentrato nello strato di crescita della grandine, risultano favorevoli alla formazione di chicchi di dimensioni medie, compresi tra 3 e 5 cm di diametro. Nonostante valori di wind shear piuttosto contenuti, in particolare nel deep layer shear, non si escludono intense raffiche di vento convettive, soprattutto in presenza di strutture temporalesche organizzate e livelli di condensazione elevati (LCL alti).
Il Livello 0 riguarda invece le Alpi Marittime e le Alpi occidentali, includendo porzioni tra Lombardia e Piemonte occidentale. In queste aree si segnala una prima possibile fase temporalesca notturna, la cui attivazione resta incerta a causa di valori elevati di inibizione convettiva (CIN), ma che potrebbe concretizzarsi per effetto di cold pool alpini in discesa da Nord e del transito dell’onda in quota. Eventuali celle temporalesche in sviluppo sulla Lombardia potrebbero generare outflow boundary in grado di attivare nuovi fenomeni sul Piemonte occidentale, sebbene con rischio limitato a grandine di piccole dimensioni e raffiche di vento generalmente contenute.
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Nel corso del pomeriggio e della sera, l’instabilità tornerà a intensificarsi su parte del Nord Italia, con fenomeni più diffusi sull’angolo nord-occidentale e sulla Savoia, dove la convezione potrà assumere carattere organizzato in cluster o sistemi convettivi a mesoscala (MCS). Diversamente, sulle regioni del Nord-Est prevarranno condizioni più stabili per effetto di subsidenza e vorticità negativa in quota. I temporali in sviluppo sulle Alpi Marittime potranno propagarsi verso le Langhe, con il principale rischio rappresentato da raffiche di vento.
Un’estensione del Livello 0 è prevista anche sull’Emilia, dove tra pomeriggio e sera potranno verificarsi temporali generalmente deboli. Fenomeni a evoluzione diurna interesseranno inoltre Sardegna, Sicilia, Calabria e Basilicata.
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In particolare su Sicilia e Calabria, la presenza di vorticità positiva in media e alta troposfera favorirà uno sviluppo convettivo più efficace. In queste regioni non si escludono grandinate, prevalentemente di piccole dimensioni ma con possibili picchi locali fino a 2-3 cm di diametro. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
