Tra la tarda serata di domenica 19 luglio e le prime ore di lunedì 20 luglio il Nord Italia sarà investito da un brusco peggioramento delle condizioni meteorologiche, legato all’ingresso di un nucleo di aria fresca e instabile di origine nord-europea. L’irruzione, attesa ormai da giorni, segnerà l’inizio di un graduale ma deciso ridimensionamento del caldo subtropicale che ha caratterizzato le ultime settimane, con un calo termico che interesserà inizialmente le regioni settentrionali per poi estendersi, entro metà settimana, al resto della Penisola.
Il passaggio chiave si verificherà tra la mezzanotte e le ore 8:00 di lunedì 20 luglio, finestra temporale in cui si concentrerà la fase più acuta dell’instabilità. In questa fascia oraria, il rapido abbassamento delle temperature in quota, associato a valori ancora elevati nei bassi strati determinerà un marcato gradiente termico verticale. Questo contrasto rappresenta il presupposto ideale per lo sviluppo di sistemi temporaleschi organizzati, anche di forte intensità.
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I primi fenomeni sono attesi in Lombardia, in particolare tra le province di Milano, Monza e Brianza, Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova, dove già dalle ore 23:00 potranno formarsi i primi nuclei temporaleschi. Nel corso della notte, tali sistemi tenderanno a intensificarsi e a spostarsi progressivamente verso est, coinvolgendo il Trentino-Alto Adige, il Veneto – con particolare attenzione alle aree di Verona, Padova, Venezia e Rovigo – e successivamente l’Emilia-Romagna e il Friuli Venezia Giulia.
Nel dettaglio, tra le ore 2:00 e le 6:00 del mattino si prevede il picco dell’attività convettiva, con temporali localmente molto intensi su bassa Lombardia, basso Veneto ed Emilia centrale e orientale, in estensione verso le province di Ferrara, Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ravenna. Si tratterà di fenomeni a carattere rapido ma potenzialmente severo, accompagnati da precipitazioni intense, frequente attività elettrica e colpi di vento.
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Particolare attenzione dovrà essere posta al rischio di grandinate di grosse dimensioni, soprattutto lungo la fascia centro-orientale della Val Padana e nelle aree prossime al corso del Po. In questo contesto, non si esclude la formazione di supercelle temporalesche, strutture convettive altamente organizzate in grado di generare chicchi di grandine di diametro significativo, potenzialmente dannosi per colture, veicoli e infrastrutture.
Contestualmente, le raffiche di vento potranno raggiungere e localmente superare i 90-100 km/h, specie durante il passaggio delle linee temporalesche più intense, con possibili effetti di downburst. Non sono esclusi disagi alla circolazione e danni localizzati, soprattutto nelle aree più esposte della pianura.
Il sistema perturbato tenderà a perdere energia nel corso della mattinata di lunedì, con un progressivo miglioramento a partire da ovest, ma lascerà in eredità un sensibile calo delle temperature e un’atmosfera decisamente più fresca e ventilata, primo segnale concreto della fine della lunga fase di caldo intenso.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
