L’atmosfera si prepara a una fase particolarmente insidiosa al Nord Italia. Tra venerdì 7 e sabato 8 agosto, un lieve cedimento dell’anticiclone in quota favorirà lo sviluppo di temporali isolati, ma potenzialmente molto violenti, capaci di raggiungere anche alcuni settori della Pianura Padana.
Il pericolo maggiore deriva dall’enorme quantità di energia accumulata nei bassi strati: sulla Val Padana il CAPE ha superato localmente i 3.000 J/kg, valore compatibile con la formazione di celle temporalesche intense e, in alcuni casi, di supercelle.
I fenomeni più severi potranno essere accompagnati da nubifragi, frequentissime fulminazioni, grandine di grosse dimensioni e violente raffiche di vento. Nelle celle meglio organizzate non si escludono chicchi eccezionali, potenzialmente superiori ai 10 centimetri, mentre eventuali downburst potrebbero produrre raffiche oltre i 100 km/h.
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Le regioni maggiormente esposte
Le cinque regioni sotto osservazione sono Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Temporali più occasionali e marginali potranno interessare anche Valle d’Aosta ed Emilia-Romagna.
Nella giornata di venerdì 7 agosto, rovesci e temporali saranno possibili fin dal mattino su Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia settentrionale. Nel pomeriggio l’instabilità aumenterà lungo Alpi e Prealpi, con possibili sconfinamenti sulle pianure.
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La fase più delicata è attesa nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 agosto, quando alcune celle potrebbero attraversare soprattutto Veneto e Friuli-Venezia Giulia, producendo grandinate improvvise, forti acquazzoni e numerosi fulmini.
Altri temporali sono previsti fino alla mattinata di sabato su Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, con fenomeni ancora presenti nelle ore centrali soprattutto sul Triveneto. Una seconda finestra a rischio si aprirà nella notte tra sabato 8 e domenica 9, in particolare tra Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto.
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È importante sottolineare che i temporali saranno molto irregolari: numerose località potrebbero restare completamente asciutte, mentre territori vicini potranno essere colpiti da fenomeni estremi. Il breve calo termico al Nord, nell’ordine di 3-4°C, non rappresenterà inoltre la fine dell’ondata di caldo.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
