La giornata di giovedì 13 agosto sarà caratterizzata da condizioni di spiccata instabilità soprattutto sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, dove potranno svilupparsi temporali localmente intensi, accompagnati da piogge molto forti, grandinate e violente raffiche di vento. I fenomeni più significativi sono attesi durante il pomeriggio e fino alle prime ore della sera, con particolare coinvolgimento delle aree interne e appenniniche.
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È quanto emerge dall’Avviso Meteo emesso da PRETEMP, che assegna un Livello 1 di pericolosità alle zone maggiormente esposte ai temporali severi e un Livello 0 alle aree dove l’instabilità sarà più isolata e generalmente meno organizzata.
A determinare questa situazione sarà il passaggio verso le regioni meridionali di un residuo cut-off termico in quota, cioè una zona con aria relativamente più fredda negli strati medio-alti dell’atmosfera. Sebbene tale struttura sia prevista in progressivo indebolimento, manterrà un marcato gradiente termico verticale e una sufficiente componente dinamica per favorire la formazione di temporali.
Un ruolo importante sarà svolto anche dalle temperature particolarmente elevate delle acque marine, che contribuiranno ad alimentare masse d’aria molto calde e ricche di umidità nei bassi strati. L’energia potenzialmente disponibile per la convezione potrà infatti raggiungere valori di MLCAPE superiori a 2.500 J/kg, indicativi di un ambiente atmosferico favorevole allo sviluppo di celle temporalesche vigorose.
Nelle zone comprese nel Livello 1, soprattutto sulle aree interne e appenniniche del Sud e della Sicilia, i primi temporali potranno svilupparsi nel corso del pomeriggio grazie anche al contributo dell’orografia. Nonostante parametri di shear, cioè della variazione del vento con la quota, inferiori rispetto ai giorni precedenti, le singole celle potranno aggregarsi dando origine a cluster temporaleschi anche estesi e, localmente, a strutture lineari.
L’interazione tra le brezze, le correnti discendenti prodotte dai temporali e gli outflow boundary, ovvero le linee di convergenza generate dall’aria più fredda in uscita dalle celle temporalesche, potrà favorire la nascita di nuovi nuclei. La scarsa velocità di spostamento dei sistemi rappresenterà inoltre un elemento da tenere sotto osservazione: temporali poco mobili potrebbero scaricare grandi quantità di pioggia in intervalli di tempo relativamente brevi, determinando accumuli localmente rilevanti.
Tra i fenomeni più significativi associati alle celle più intense figurano i downburst, con raffiche di vento improvvise e localmente molto forti, e le grandinate. Nei temporali meglio organizzati i chicchi potranno raggiungere diametri nell’ordine dei 3-4 centimetri, quindi dimensioni medie e potenzialmente sufficienti a provocare danni.
Nel corso del pomeriggio e della prima serata l’instabilità nata sulle zone interne potrà propagarsi verso le coste tirreniche del Mezzogiorno e interessare anche parte del settore occidentale della Puglia. La distribuzione delle precipitazioni rimarrà comunque irregolare: località interessate da rovesci molto intensi potranno trovarsi a breve distanza da altre raggiunte soltanto marginalmente dai fenomeni.
Non possono essere completamente esclusi neppure fenomeni vorticosi locali, come trombe marine in prossimità delle coste o landspout sulle aree pianeggianti. Per questa tipologia di fenomeni il rischio resta tuttavia contenuto nel Livello 0, poiché shear ed elicità sono previsti su valori piuttosto modesti.
Il Livello 0 riguarda inoltre le altre aree nelle quali potranno verificarsi temporali pomeridiani più isolati, generalmente sotto forma di celle singole o pulse storm, spesso innescate dai rilievi. Una probabilità maggiore viene individuata sull’arco alpino occidentale e nelle zone interne di Sardegna e Corsica. In questi settori saranno possibili rovesci brevi ma localmente molto intensi, grandine generalmente di piccole dimensioni e raffiche di vento di origine convettiva.
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Nel complesso, dunque, l’attenzione maggiore per giovedì sarà rivolta al Sud e alla Sicilia, dove l’energia disponibile nell’atmosfera e la presenza di aria relativamente più fredda in quota potranno sostenere temporali localmente severi. La fase più favorevole allo sviluppo dei fenomeni è prevista tra il pomeriggio e le prime ore della sera, con rischio principale rappresentato da piogge intense e concentrate, grandinate e forti downburst.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
