Meteo, Temperature in Picchiata ma poi in 24 ore si cambia di nuovo stagione

Il freddo farà appena in tempo a farsi sentire: poche ore dopo, l’Italia si troverà davanti all’ennesimo sorprendente ribaltone.

L’irruzione di aria fresca dai Balcani porterà sull’Italia il primo vero assaggio d’autunno, ma la svolta avrà vita brevissima. Dopo i temporali attesi venerdì 25 settembre sulle regioni adriatiche e al Sud, le temperature crolleranno proprio quando le precipitazioni cominceranno ad abbandonare il Paese. Il momento più freddo arriverà all’alba di sabato 26, prima di un nuovo e rapido ribaltone destinato a riportare sole e caldo fuori stagione.

Il fronte freddo attraverserà inizialmente Abruzzo, Molise e Puglia, coinvolgendo localmente anche le Marche, per poi scivolare verso basso Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Qualche fenomeno potrà raggiungere anche la Sardegna orientale, ma il peggioramento si muoverà rapidamente: tra la serata di venerdì e le prime ore di sabato le precipitazioni tenderanno a esaurirsi quasi ovunque, resistendo soltanto sulla Sicilia e sulla bassa Calabria con gli ultimi rovesci e temporali.

Temperature in picchiata all’alba di sabato

Alle spalle della perturbazione affluiranno venti più secchi e freddi provenienti dai Balcani, responsabili di un calo termico particolarmente evidente durante la notte. All’alba di sabato 26 settembre le temperature minime potranno scendere fino a 11-12 °C nelle pianure interne di Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Umbria, mentre lungo le coste l’effetto di un Mediterraneo ancora caldo manterrà i valori più elevati.

Ad Ancona, Pescara e Bari sono previste minime generalmente comprese tra 14 e 17 °C. Il freddo si farà sentire soprattutto nelle vallate appenniniche, dove il termometro potrà scendere localmente sotto i 5 °C, con valori più vicini al tardo autunno che alla fine di settembre. Un risveglio molto fresco interesserà anche la Pianura Padana e le zone interne di Toscana, Lazio, Campania e Calabria, dove le minime oscilleranno indicativamente tra 9 e 14 °C.

Il contrasto sarà netto rispetto alle temperature registrate nei giorni precedenti, anche perché la ventilazione orientale abbasserà sensibilmente l’umidità. La sensazione di fresco risulterà quindi più marcata, soprattutto nelle prime ore del mattino e nelle aree lontane dal mare.

Da domenica torna il caldo, ma non sarà come quello estivo

La parentesi fredda si chiuderà rapidamente. Da domenica 27 settembre l’alta pressione tornerà a espandersi sul Mediterraneo e sull’Italia, riportando condizioni progressivamente più stabili e un deciso aumento delle temperature. L’assenza di correnti umide atlantiche permetterà all’anticiclone di consolidarsi anche nei giorni successivi, prolungando il tempo asciutto almeno fino ai primi giorni di ottobre.

Le massime potranno raggiungere diffusamente i 28-29 °C non soltanto al Centro-Sud, ma anche in diverse zone della Pianura Padana. Tra domenica 27 e mercoledì 30 settembre, sulle Isole Maggiori non sono escluse punte intorno ai 30-31 °C. Dopo il risveglio quasi freddo di sabato, l’Italia tornerà dunque a vivere pomeriggi dal sapore estivo nel giro di appena 24-48 ore.

Non sarà però una replica delle ondate di calore che hanno caratterizzato l’estate 2026. L’aria resterà generalmente meno umida, l’afa sarà contenuta e le notti continueranno a essere fresche, soprattutto nelle pianure interne e nelle vallate. Anche la minore intensità della radiazione solare e la maggiore durata delle ore notturne impediranno alle temperature di mantenersi eccezionalmente alte dopo il tramonto.

Il caldo più estremo può quindi considerarsi concluso, ma l’autunno meteorologico continuerà a procedere a fatica. Le giornate saranno soleggiate, asciutte e molto miti, con temperature superiori alle medie del periodo e piogge autunnali ancora lontane. Soltanto un successivo ritorno delle correnti atlantiche potrà interrompere questa nuova fase anticiclonica.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it