L’autunno continua ad aspettare alla porta. Sul Mediterraneo e su gran parte dell’Europa centro-meridionale l’alta pressione tiene lontane le perturbazioni atlantiche, mentre in Italia il sole e il caldo fuori stagione accompagnano il passaggio da settembre a ottobre. La pioggia resta confinata a episodi isolati, ma nella seconda settimana del mese si intravede un possibile cedimento dell’anticiclone.
Nei prossimi giorni la situazione cambierà poco. Tra martedì 29 settembre e il fine settimana prevarrà il tempo stabile su gran parte del Paese; qualche pioggia di passaggio potrà interessare la Sardegna e, localmente, il Sud durante il weekend, senza interrompere il dominio dell’alta pressione. Al Nord e sul medio-alto Tirreno le massime raggiungeranno a più riprese 27-29 °C, mentre di notte l’aria si raffredderà sensibilmente, accentuando la differenza tra le temperature del giorno e quelle del primo mattino.
La lunga attesa prima delle piogge
Anche l’avvio della settimana successiva si annuncia prevalentemente asciutto. Fino a martedì 6 ottobre non emerge un ingresso organizzato delle perturbazioni sull’Italia: al Centro-Nord le ore pomeridiane resteranno miti, mentre al Sud le temperature saranno più vicine a quelle del periodo. Sarà proprio questa persistenza a rendere più evidente l’eventuale cambiamento dei giorni seguenti.
Secondo l’ultima elaborazione del modello GFS, correnti nord-atlantiche potrebbero iniziare a indebolire l’alta pressione dopo aver raggiunto l’Europa occidentale. Le prime piogge sono collocate entro la sera di mercoledì 7 ottobre sul Nord-Ovest, in particolare tra Piemonte e Liguria, e lungo il medio-alto Tirreno, a partire dalla Toscana. Si tratterebbe dell’inizio del peggioramento, destinato poi ad allargarsi durante la notte.
Dove si concentrerebbe il peggioramento
Nelle prime ore di giovedì 8 ottobre, lo scenario indica precipitazioni su una parte più ampia del Nord, con il coinvolgimento del Nord-Est e dei settori alpini e prealpini. La pioggia si estenderebbe anche a molte regioni centrali: Toscana e aree interne tra Umbria e Marche appaiono coinvolte, con fenomeni possibili anche sul Lazio. La Sardegna rientra tra le zone esposte a precipitazioni sparse, mentre su gran parte del Sud il tempo resterebbe più asciutto in questa fase.
L’intensità non sarebbe uniforme: alle piogge più diffuse si alternerebbero rovesci localizzati, soprattutto sui rilievi e nelle zone esposte alle correnti umide. Per il momento, però, non ci sono elementi sufficienti per attribuire accumuli precisi a città o province, né per considerare già definita la durata del maltempo. A questa distanza la tenuta dell’anticiclone e la traiettoria delle correnti atlantiche possono ancora cambiare, modificando sia l’orario d’arrivo sia la distribuzione delle piogge.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
