Una nuova fase di tempo fortemente instabile interesserà tra martedì 6 e le prime ore di mercoledì 7 ottobre ampi settori del Mediterraneo occidentale, con il rischio di temporali persistenti, piogge localmente eccessive, grandine, forti raffiche di vento e isolati tornado. Il quadro emerge dall’Allerta Meteo emessa da ESTOFEX, valida dalle 06 UTC di martedì 6 ottobre alle 06 UTC di mercoledì 7 ottobre 2026.
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La situazione atmosferica sarà caratterizzata dal progressivo ingresso di una vasta saccatura dall’Atlantico nord-orientale verso l’Europa occidentale, mentre un’anomalia depressionaria in quota si muoverà dall’area alpina verso la Germania sud-orientale. Sul Mediterraneo occidentale ne deriverà una circolazione inizialmente occidentale, successivamente sostituita da più sostenute correnti sud-occidentali, capaci di richiamare masse d’aria molto umide dal Mediterraneo verso Spagna, Francia e bacino tirrenico.
Tra le aree maggiormente esposte figura la Spagna nord-orientale, comprese le zone attorno a Barcellona, già duramente colpite da recenti episodi di maltempo. L’afflusso di aria molto umida dal mare potrà favorire temporali lenti o ripetuti sulle stesse aree costiere, con piogge intense e localmente torrenziali. Non si escludono celle temporalesche in rotazione, soprattutto lungo la costa e sui tratti di mare prospicienti, associate a grandine, raffiche severe e a un isolato rischio di tornado. In caso di temporali stazionari sui centri urbani potrebbe verificarsi anche qualche episodio significativo di allagamento improvviso. La minaccia tenderà ad attenuarsi da ovest verso est durante la notte.
Una fase particolarmente piovosa è prevista anche più a nord, dal Golfo del Leone fino alle Cévennes, nel sud della Francia. Le correnti umide provenienti dal Mediterraneo potranno essere costrette a sollevarsi lungo i rilievi, favorendo temporali persistenti soprattutto nelle ore notturne. ESTOFEX indica accumuli generalmente compresi tra 50 e 150 millimetri in 12 ore, con punte locali attorno ai 250 millimetri. Quantitativi di questa portata potranno provocare piene improvvise, allagamenti e criticità idrogeologiche localizzate, nonostante si tratti di zone climaticamente abituate a precipitazioni molto abbondanti.
Attenzione anche al Mar Tirreno. Una perturbazione in quota in lento spostamento verso est potrà innescare temporali ripetuti e di lunga durata, inizialmente soprattutto sui settori marittimi. Il livello di rischio è stato però esteso anche alle aree costiere, perché la formazione di sistemi temporaleschi organizzati e di strutture autorigeneranti potrebbe determinare traiettorie più aggressive verso la terraferma. Di conseguenza, lungo alcuni tratti delle coste tirreniche non può essere esclusa una fase di piogge molto intense, frequente attività elettrica, forti raffiche di vento e locali accumuli rilevanti in poche ore. La posizione esatta dei fenomeni più intensi dipenderà dall’evoluzione delle singole strutture temporalesche e rimane quindi caratterizzata da una certa incertezza.
Un ulteriore livello di attenzione riguarda il Portogallo sud-orientale e la Spagna meridionale. Durante il giorno saranno possibili temporali accompagnati da forti piogge e da un isolato rischio di tornado. La minaccia potrà aumentare nelle ore notturne soprattutto sull’estremo sud della Spagna, dove l’afflusso dal mare di aria eccezionalmente umida — sopra acque con temperature superficiali fino a circa 3 °C superiori alla norma — potrà mantenere l’atmosfera instabile anche dopo il tramonto. In presenza di celle isolate e ben strutturate sarà possibile lo sviluppo di supercelle, con raffiche violente, precipitazioni intense e tornado.
Con il passare delle ore l’attività temporalesca tenderà inoltre a organizzarsi ulteriormente verso il settore delle Baleari e le aree marine immediatamente a nord dell’arcipelago, dove dopo le 06 UTC di mercoledì potrebbe aumentare sensibilmente il rischio di raffiche di vento severe.
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Sul Mediterraneo orientale, infine, la persistenza di una circolazione depressionaria manterrà condizioni favorevoli alla formazione di numerosi temporali tra i settori marittimi e le coste. L’instabilità risulterà meno estrema rispetto ad alcune aree del Mediterraneo occidentale, ma resteranno possibili rovesci molto intensi e fenomeni vorticosi locali, compresi isolati tornado soprattutto in prossimità delle coste.
