La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo di livello giallo per la giornata di mercoledì 7 ottobre 2026 su settori di Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, Molise e Toscana. La valutazione indica condizioni di ordinaria criticità per rischio temporali in tutte e sei le regioni interessate, mentre in Abruzzo, Lazio, Molise e Toscana è segnalata anche ordinaria criticità per rischio idrogeologico, sempre con livello di allerta giallo.
In Abruzzo l’Allerta Gialla riguarda la Marsica, il Bacino Alto del Sangro e il Bacino dell’Aterno, con interessamento prevalente della provincia dell’Aquila e dei territori ricadenti nei bacini indicati. Su queste aree il livello giallo è previsto sia per rischio temporali sia per rischio idrogeologico.
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In Campania l’Allerta Gialla è riferita al rischio temporali e interessa un’ampia porzione del territorio regionale: Basso Cilento; Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana; Piana Sele e Alto Cilento; Alto Volturno e Matese; Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Tusciano e Alto Sele. Sono quindi coinvolti, anche parzialmente a seconda delle singole zone di allertamento, territori delle province di Napoli, Caserta, Salerno, Avellino e Benevento. La suddivisione territoriale regionale conferma che queste aree corrispondono alle zone 1, 2, 3, 5, 6 e 8 del sistema campano di allertamento.
Nel Lazio l’Allerta Gialla per temporali e rischio idrogeologico interessa il Bacino del Liri, i Bacini Costieri Sud e l’Aniene. Le aree coinvolgono, in maniera differenziata, territori delle province di Frosinone, Latina e Roma. La zonazione regionale non coincide necessariamente con i confini provinciali, ma segue i bacini idrografici: il Bacino del Liri comprende numerosi comuni del Frusinate, i Bacini Costieri Sud interessano soprattutto il settore meridionale romano e pontino, mentre la zona dell’Aniene comprende prevalentemente il settore orientale della provincia di Roma.
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In Liguria è stata valutata ordinaria criticità per rischio temporali, con Allerta Gialla, sui Bacini Liguri Marittimi di Centro, di Ponente e di Levante e sui Bacini Liguri Padani di Levante. L’allerta interessa quindi la provincia di Imperia, parte della provincia di Savona, ampi settori della Città metropolitana di Genova e la provincia della Spezia. La Regione Liguria precisa infatti che le zone di allertamento seguono criteri idrografici e meteorologici e non coincidono integralmente con i confini amministrativi provinciali: tutta Imperia ricade nei Bacini Marittimi di Ponente e tutta La Spezia nei Bacini Marittimi di Levante, mentre Savona e Genova sono suddivise tra più zone.
In Molise il codice giallo riguarda sia il rischio temporali sia il rischio idrogeologico nelle zone Frentani-Sannio-Matese e Alto Volturno-Medio Sangro. L’allerta coinvolge quindi, in diversa misura, territori delle province di Campobasso e Isernia, con particolare attenzione alle aree interne e montane comprese nei bacini indicati.
Situazione articolata anche in Toscana, dove l’Allerta Gialla per temporali e rischio idrogeologico riguarda Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Lunigiana, Reno, Serchio-Lucca e Versilia. I settori interessati ricadono principalmente nelle province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Pistoia, con coinvolgimenti locali delle aree interne collegate ai bacini indicati.
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Il livello giallo corrisponde a uno scenario di ordinaria criticità, ma in presenza di temporali i fenomeni possono risultare localmente intensi e svilupparsi rapidamente. Sono possibili rovesci concentrati, fulminazioni, raffiche di vento e accumuli pluviometrici significativi in brevi intervalli di tempo. Nelle zone dove è indicato anche il rischio idrogeologico, le precipitazioni possono determinare locali allagamenti, difficoltà di smaltimento delle acque, rapidi innalzamenti dei corsi d’acqua minori e fenomeni di instabilità dei versanti, soprattutto nelle aree maggiormente vulnerabili.
