Meteo, Calo Termico di 6°C in arrivo nelle prossime ore: ecco dove le temperature scenderanno di più

Il caldo fuori stagione comincia a perdere terreno, ma la svolta nasconde un’insidia: dopo le piogge e la rinfrescata, l’alta pressione prepara già la prossima mossa.

L’ottobre dal clima ancora troppo mite sta per lasciare spazio a giornate più fresche, nuvolose e accompagnate dal ritorno delle piogge. Dopo la lunga protezione dell’anticiclone africano, le correnti atlantiche riusciranno a raggiungere l’Italia, interrompendo la fase di temperature superiori alle medie stagionali. Il calo previsto sarà nell’ordine di 5-6 gradi entro venerdì 9 ottobre, con un cambiamento che coinvolgerà progressivamente tutto il Paese. La svolta, tuttavia, non sembra destinata a inaugurare un periodo freddo duraturo: già dal fine settimana si intravede la possibilità di una nuova ripresa termica.

Fino a lunedì 5 ottobre l’alta pressione di origine africana ha mantenuto condizioni decisamente miti, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Le notti più lunghe hanno favorito temperature minime più fresche, ma durante il giorno il clima è rimasto lontano da quello normalmente atteso in questa fase dell’autunno.

Ora la struttura anticiclonica sta perdendo forza e, tra mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre, lascerà passare una perturbazione atlantica più organizzata. L’ingresso del sistema perturbato porterà un aumento della nuvolosità, precipitazioni e un rinforzo della ventilazione dai quadranti settentrionali e nordoccidentali, contribuendo a ridimensionare le temperature.

Le piogge interesseranno soprattutto l’arco alpino, la Liguria e i settori tirrenici a nord della Campania, con il coinvolgimento della Toscana e del Lazio. Saranno queste le aree maggiormente esposte al passaggio perturbato, mentre il peggioramento non avrà necessariamente la stessa continuità e intensità sul resto del territorio nazionale. Il cambiamento termico avrà invece una portata più ampia, estendendosi anche alle zone meno interessate dalle precipitazioni.

La fase più evidente della rinfrescata si collocherà tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, quando le temperature diminuiranno di circa 5-6°C rispetto al contesto mite dei giorni precedenti. A scendere saranno inizialmente le massime, penalizzate dalla maggiore copertura nuvolosa e dal passaggio delle piogge; successivamente il raffreddamento si farà sentire anche nei valori minimi.

La diminuzione coinvolgerà progressivamente l’Italia, pur con differenze locali legate alla distribuzione delle precipitazioni e all’arrivo delle correnti più fresche. Il risultato sarà un clima più vicino alle caratteristiche di ottobre, dopo un avvio di mese segnato da temperature diurne ancora elevate per la stagione.

Non si prospetta un’irruzione di freddo intenso, ma soprattutto un ritorno verso le medie del periodo. In prossimità del fine settimana le massime potranno collocarsi anche leggermente al di sotto dei valori stagionali, senza che questo comporti l’avvio di condizioni dal carattere invernale.

La parentesi fresca potrebbe avere una durata limitata. Per il fine settimana di sabato 10 e domenica 11 ottobre, le indicazioni modellistiche aprono infatti alla possibilità di una nuova rimonta dell’alta pressione, capace di favorire un graduale recupero delle temperature.

La tendenza al rialzo emerge anche per la settimana che inizierà lunedì 12 ottobre, quando il clima potrebbe tornare più mite dopo il ridimensionamento dei giorni precedenti. Non si delinea una rimonta anticiclonica estrema, ma una ripresa sufficiente a rendere meno persistente la svolta autunnale.

Il passaggio della perturbazione rappresenterà dunque un’interruzione della fase calda, con piogge concentrate soprattutto sulle Alpi, in Liguria e lungo il versante tirrenico centrosettentrionale. Per il seguito, invece, non emerge un segnale solido di precipitazioni diffuse e persistenti: la prospettiva resta quella di una rinfrescata seguita da un possibile ritorno a condizioni più miti.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it