La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo per la giornata di domani, giovedì 8 ottobre 2026, a causa di una fase di maltempo che interesserà in particolare la Toscana e numerose regioni del Centro-Nord e del Sud Italia. Il livello di attenzione più elevato riguarda proprio la Toscana, dove è prevista una allerta arancione per rischio temporali e rischio idrogeologico su un’ampia parte del territorio regionale, accompagnata da una allerta gialla per rischio idraulico in numerose zone.
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In Toscana la moderata criticità, corrispondente all’allerta arancione, riguarda sia il rischio temporali sia il rischio idrogeologico. Le aree interessate sono Bisenzio e Ombrone Pistoiese, Ombrone Grossetano-Costa, Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Grossetano-Medio, Serchio-Costa, Ombrone Grossetano-Alto, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna, Etruria, Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inferiore, Arno-Casentino, Arno-Valdarno Superiore, Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve, Reno, Romagna-Toscana, Serchio-Lucca, Valtiberina e Versilia. Il quadro coinvolge quindi, con differenti settori territoriali, le province di Massa-Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Firenze, Pisa, Livorno, Arezzo, Siena e Grosseto.
Sempre in Toscana è stata indicata una ordinaria criticità, quindi allerta gialla, per rischio idraulico nelle zone Bisenzio e Ombrone Pistoiese, Ombrone Grossetano-Costa, Serchio-Garfagnana-Lima, Ombrone Grossetano-Medio, Serchio-Costa, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Etruria, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inferiore, Arno-Valdarno Superiore, Arno-Firenze, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Lunigiana, Mugello-Val di Sieve e Serchio-Lucca. Anche in questo caso risultano interessati diversi settori delle province toscane, con particolare attenzione ai bacini fluviali e alle aree dove le precipitazioni potrebbero determinare innalzamenti dei corsi d’acqua.
L’allerta gialla per temporali si estende inoltre a numerose altre regioni. In Abruzzo sono interessate Marsica, Bacino Basso del Sangro, Bacini Tordino-Vomano, Bacino Alto del Sangro, Bacino del Pescara e Bacino dell’Aterno, con coinvolgimento delle province di L’Aquila, Teramo, Pescara e Chieti. In Basilicata l’allerta riguarda le zone Basi-A1, Basi-B e Basi-A2, interessando settori delle province di Potenza e Matera.
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In Campania l’allerta gialla per temporali riguarda Alta Irpinia e Sannio, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Alto Volturno e Matese, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini. Sono quindi coinvolte aree delle province di Napoli, Caserta, Benevento, Avellino e Salerno.
In Friuli Venezia Giulia l’allerta gialla per temporali interessa il Bacino dell’Isonzo e la Pianura di Udine e Gorizia, oltre al Bacino di Levante-Carso, con interessamento principalmente delle province di Udine, Gorizia e Trieste. Per il rischio idrogeologico, sempre di livello giallo, si aggiunge anche il Bacino montano del Tagliamento e del Torre.
Nel Lazio l’allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico interessa Bacino Medio Tevere, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene, Bacini di Roma, Appennino di Rieti e Bacini Costieri Nord. Il quadro coinvolge, in differenti aree, le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.
In Liguria l’allerta gialla per temporali interessa i Bacini Liguri Marittimi di Centro, i Bacini Liguri Marittimi di Levante e i Bacini Liguri Padani di Levante, con particolare riferimento alle aree delle province di Genova e La Spezia e ai settori orientali dell’entroterra regionale.
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In Lombardia la criticità gialla per temporali riguarda Bassa pianura occidentale, Bassa pianura centro-occidentale, Bassa pianura centro-orientale, Bassa pianura orientale, Appennino pavese e Alta pianura orientale. Sono interessate porzioni delle province di Pavia, Lodi, Cremona, Mantova, Brescia, Bergamo e dei settori della pianura lombarda coinvolti dalle rispettive zone di allerta. Per il rischio idrogeologico, anch’esso di livello giallo, l’attenzione riguarda invece le Orobie bergamasche e i Laghi e Prealpi orientali, quindi in particolare aree delle province di Bergamo e Brescia.
Nelle Marche l’allerta gialla per temporali interessa tutte le zone indicate come Marc-1, Marc-2, Marc-3, Marc-4 e Marc-5, coinvolgendo dunque settori delle province di Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.
In Molise l’allerta gialla per temporali riguarda Frentani-Sannio-Matese, Litoranea e Alto Volturno-Medio Sangro, con interessamento delle province di Campobasso e Isernia. Per il rischio idrogeologico l’allerta gialla interessa Frentani-Sannio-Matese e Alto Volturno-Medio Sangro.
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In Puglia l’allerta gialla, sia per temporali sia per rischio idrogeologico, è particolarmente estesa. Le zone interessate sono Tavoliere e bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Gargano e Tremiti, Salento, Bacini del Lato e del Lenne, Basso Fortore, Puglia Centrale Bradanica, Basso Ofanto, Sub-Appennino Dauno e Puglia Centrale Adriatica. Sono quindi coinvolte, in varia misura, le province di Foggia, Barletta-Andria-Trani, Bari, Brindisi, Taranto e Lecce.
In Umbria l’allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico interessa Medio Tevere, Chiascio-Topino, Alto Tevere, Trasimeno-Nestore, Nera-Corno e Chiani-Paglia. La criticità riguarda pertanto settori delle province di Perugia e Terni.
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Il quadro più delicato resta quello della Toscana, dove la combinazione tra allerta arancione per temporali e rischio idrogeologico e allerta gialla per rischio idraulico indica la possibilità di fenomeni intensi, con precipitazioni localmente abbondanti, rapidi accumuli d’acqua e criticità soprattutto nei bacini più vulnerabili. Nelle regioni in allerta gialla l’attenzione sarà invece rivolta principalmente ai temporali localmente forti e, dove indicato, alle possibili conseguenze idrogeologiche legate alle precipitazioni.
