Il Maltempo non molla, Allerta Meteo Arancione in 2 Regioni: ecco dove si rischia di più

Il maltempo cambia bersaglio e alcuni territori restano sotto pressione: tra nuovi temporali e terreni già bagnati, saranno le prossime ore a fare la differenza nelle aree più esposte.

La circolazione depressionaria che sta attraversando l’Italia continuerà a mantenere condizioni instabili anche domani, venerdì 9 ottobre, quando nuovi rovesci e temporali si aggiungeranno alle precipitazioni delle ultime ore, con un’attenzione particolare ai territori nei quali i terreni già bagnati e la risposta dei corsi d’acqua possono accentuare le conseguenze del maltempo.

Il quadro degli avvisi comprende 13 regioni interessate da allerte, con livello massimo arancione in Lazio e Campania e giallo in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana e Umbria. Anche la Toscana rimane dunque coinvolta: la Protezione Civile regionale ha confermato il codice giallo per temporali forti, con rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore, fino al primo pomeriggio di venerdì.

Lazio e Campania in arancione: le zone con le criticità maggiori

Nel Lazio, l’allertamento emesso giovedì 8 ottobre indica per venerdì criticità arancione sia idrogeologica sia per temporali nelle zone dell’Aniene, dei Bacini costieri sud e del Bacino del Liri. L’attenzione riguarda quindi parte del settore orientale della provincia di Roma e ampi territori del Lazio meridionale, tra le province di Latina e Frosinone, secondo la suddivisione dei bacini.

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Nella zona dei Bacini costieri sud si aggiunge un’allerta gialla per rischio idraulico, mentre rimangono gialle per rischio idrogeologico e temporali le altre quattro zone regionali: Bacini costieri nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti e Bacini di Roma. Le previsioni indicano precipitazioni sparse o diffuse, soprattutto sui settori centro-meridionali, con accumuli moderati e localmente elevati; i temporali potranno accompagnarsi a rovesci intensi, raffiche, grandine e frequenti fulminazioni. L’avviso decorre dal tardo pomeriggio di giovedì e copre le successive 18-24 ore, interessando quindi buona parte di venerdì.

In Campania, l’allerta è valida fino alle 15 di venerdì 9 ottobre, con livello arancione nella zona 1, che comprende Piana campana, Napoli, area vesuviana e isole di Ischia, Procida e Capri. Sono previsti rovesci o temporali localmente di intensità moderata o forte, associati a un rischio idrogeologico diffuso e idraulico localizzato.

Gli scenari segnalati comprendono frane superficiali, colate rapide di fango o detriti, ruscellamenti significativi, allagamenti e innalzamenti dei corsi d’acqua minori. Sulle isole assume particolare rilievo la saturazione dei suoli, che può favorire fenomeni di instabilità anche dopo precipitazioni precedenti. Tutte le altre zone della Campania sono in giallo, con criticità localizzate: l’avviso interessa dunque l’intera regione, ma con il livello maggiore concentrato sulla Piana campana, sul Napoletano, sul Vesuviano e sulle isole del Golfo.

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Toscana ancora in giallo: temporali fino al primo pomeriggio

In Toscana, il codice giallo interessa tutto il territorio regionale fino alle 14 di venerdì 9 ottobre, per temporali forti con rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore. L’arancione previsto per parte della regione giovedì termina invece alle 17 dell’8 ottobre, lasciando spazio a un livello di criticità ordinaria che continua anche durante la notte e la mattinata successiva.

La depressione presente sul Mar Ligure mantiene attivo un flusso instabile di Libeccio, con una nuova accentuazione dei fenomeni tra la sera di giovedì e la notte su venerdì, soprattutto nelle zone centro-meridionali e nell’Arcipelago. Durante la mattinata del 9 ottobre i temporali tenderanno a concentrarsi maggiormente sulle isole, prima di un successivo miglioramento.

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Tra le 00 e le 14 di venerdì, il bollettino regionale indica massimi puntuali fino a 50 millimetri sul litorale centro-meridionale e nel Grossetano, raggiungibili anche in un’ora. Sull’Arcipelago Toscano sono possibili accumuli massimi occasionali di 80-100 millimetri nello stesso intervallo, con intensità orarie fino a 70 millimetri. Si tratta di valori locali, legati ai nuclei temporaleschi più intensi, che rendono particolarmente delicata la situazione lungo le coste meridionali e sulle isole.

Le allerte gialle al Centro e al Sud

In Abruzzo, il Centro Funzionale ha disposto per l’intera giornata di venerdì, dalle 00 alle 23:59, l’allerta gialla per rischio idrogeologico legato ai temporali su tutte le zone regionali. Sono quindi coinvolti i territori delle province di L’Aquila, Teramo, Pescara e Chieti, con una specifica raccomandazione ai Comuni affinché prestino attenzione alle aree con movimenti franosi già in atto e a quelle percorse dagli incendi, dove le precipitazioni possono favorire erosione e trasporto di materiale.

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Anche in Umbria l’allerta gialla per temporali riguarda tutte le zone, comprendendo quindi il territorio delle province di Perugia e Terni. Per venerdì sono previste precipitazioni isolate o sparse, anche a carattere di rovescio o temporale: una distribuzione irregolare che può lasciare pause asciutte, senza escludere fenomeni localmente capaci di provocare allagamenti e rapide risposte dei corsi d’acqua minori.

Nelle Marche, il quadro è di allerta gialla per temporali, con il nuovo avviso valido dalle 00 di venerdì alle 00 di sabato 10 ottobre. La fase da seguire con maggiore attenzione è il pomeriggio, quando rovesci e temporali sparsi, localmente forti, saranno più probabili lungo la fascia collinare e costiera; nella prima parte della giornata i fenomeni sono previsti più locali e meno intensi, mentre in serata tenderanno a esaurirsi.

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Il Molise rimane tra le regioni in allerta gialla, all’interno di una fase instabile che continua a interessare il Centro-Sud. Il livello ordinario richiede attenzione alle criticità locali, senza attribuire automaticamente la stessa intensità delle precipitazioni a tutto il territorio regionale.

In Basilicata, il bollettino del Centro Funzionale dispone per venerdì allerta gialla per temporali in tutte le sette zone regionali. Il coinvolgimento comprende i bacini dell’Ofanto, Sele, Basento, Bradano, Cavone, Agri e Sinni, oltre alle altre aree di allertamento. Le precipitazioni più organizzate sono attese sul settore tirrenico, con rovesci e temporali sparsi o diffusi e accumuli moderati, localmente elevati; sul resto della regione i fenomeni saranno più discontinui, con quantitativi generalmente deboli e puntualmente moderati.

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In Calabria, l’allerta gialla interessa tutte le otto zone dalle 00 alle 24 di venerdì, coinvolgendo dunque le province di Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Il messaggio regionale riguarda le criticità idrogeologiche, idrauliche e connesse ai temporali, richiamando la possibilità di fenomeni temporaleschi capaci di evolvere localmente in nubifragi e di determinare conseguenze sui corsi d’acqua.

In Puglia, il bollettino regionale dell’8 ottobre indica per venerdì allerta gialla sia idrogeologica sia per temporali in tutte le nove zone: Gargano e Tremiti, Tavoliere, Puglia centrale adriatica, Salento, bacini del Lato e del Lenne, Puglia centrale bradanica, Basso Ofanto, Subappennino Dauno e Basso Fortore. Sono previste precipitazioni isolate o sparse, anche temporalesche, con accumuli da deboli a localmente moderati; sulla parte meridionale della regione soffieranno inoltre venti meridionali localmente forti.

Al Nord attenzione a Piemonte, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia

In Piemonte, l’allerta gialla riguarda il rischio idrogeologico nelle valli Varaita, Maira e Stura, nella Valle Tanaro, nei bacini di Belbo e Bormida e nella Pianura cuneese. Sono interessate soprattutto aree della provincia di Cuneo, con coinvolgimento di territori dell’Astigiano e dell’Alessandrino nei bacini di Belbo e Bormida e di parte del Torinese nella zona della Pianura cuneese.

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Le precipitazioni residue della mattinata di venerdì interesseranno principalmente i settori a sud del Po, prima di un’attenuazione. Gli scenari indicati comprendono locali allagamenti e isolati fenomeni di versante; nelle zone allertate il giallo è riferito alla componente idrogeologica, mentre le valutazioni per rischio idraulico e temporali rimangono verdi.

La Lombardia figura nel quadro delle regioni con livello massimo giallo, da riferire alle zone interessate dagli avvisi e non automaticamente all’intero territorio regionale.

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In Friuli-Venezia Giulia, l’allerta gialla numero 29/2026 rimane valida fino alle 6 di venerdì 9 ottobre nelle zone FVG-B, FVG-C e FVG-D. L’attenzione riguarda i settori centrali e orientali, la Bassa friulana, il Goriziano e la costa, dove sono attese piogge intense e temporali, con possibilità di precipitazioni localmente persistenti. La finestra che interessa venerdì è quindi soprattutto quella notturna e delle prime ore del mattino, con rischi per il drenaggio urbano, la rete idrografica minore e la stabilità dei pendii.