La perturbazione che ha riportato piogge intense e temporali sul Piemonte ha cambiato anche il volto delle montagne, dove il brusco abbassamento delle temperature ha trasformato le precipitazioni in neve, interrompendo il periodo relativamente mite dei giorni precedenti. Tra la serata di giovedì 8 e il risveglio di venerdì 9 ottobre, il ritorno dei fiocchi ha interessato il Colle del Sestriere, le vette della Vialattea e i rilievi del Monviso, con imbiancate leggere nei centri abitati più elevati e un manto più consistente sulle cime.
Fiocchi fino a 1.600–1.700 metri, gli accumuli maggiori oltre i 2.400
Nelle fasi più favorevoli della perturbazione, la quota neve è scesa localmente fino a 1.600–1.700 metri, un limite raggiunto in alcuni settori e che non corrisponde a un innevamento uniforme di tutte le vallate piemontesi. La comparsa dei fiocchi alle quote inferiori va infatti distinta dagli accumuli al suolo, che sono diventati più significativi salendo di altitudine.
Al Colle del Sestriere, a 2.035 metri, nel Torinese, è stata segnalata una leggera spolverata, mentre sulle vette più alte della Vialattea le precipitazioni hanno lasciato quantitativi maggiori. Sopra i 2.400 metri gli accumuli hanno raggiunto localmente i 20 centimetri di neve fresca, dando ai pendii un aspetto decisamente più invernale rispetto alle zone sottostanti.
L’imbiancata ha coinvolto anche il massiccio del Monviso, nel Cuneese, raggiungendo il Rifugio Quintino Sella. Il ritorno della neve in questo settore completa il quadro di un episodio che ha interessato diverse aree delle Alpi piemontesi, pur con differenze evidenti nello spessore del manto a seconda della quota e delle precipitazioni ricevute.
Neve sulle montagne, temporali e disagi alle quote più basse
Mentre sui rilievi il raffreddamento ha consentito il ritorno dei fiocchi, nelle aree più basse della regione la stessa perturbazione si è manifestata attraverso piogge intense e temporali, con allagamenti e disagi soprattutto nell’Astigiano. Il quadro riferito alla mattinata di venerdì 9 ottobre resta caratterizzato da instabilità su buona parte del Piemonte, dopo un passaggio perturbato che ha riportato condizioni pienamente autunnali.
Le nevicate tra settembre e ottobre non rappresentano un fenomeno insolito per una località come Sestriere, situata oltre i duemila metri, ma l’episodio segna comunque un cambiamento concreto rispetto alla mitezza precedente. Il paesaggio imbiancato richiama già l’attenzione sulla stagione sciistica, senza però consentire valutazioni sull’apertura degli impianti o sulle condizioni future delle piste: la tenuta della neve appena caduta e la formazione di un manto duraturo dipenderanno dall’andamento delle temperature e dalle precipitazioni delle prossime settimane.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it
