Una stanza che diventa troppo cara, la difficoltà di mantenersi agli studi, la sensazione di non essere ascoltati. È su queste condizioni che Elly Schlein chiede al governo di intervenire, mentre le proteste e gli episodi di violenza alimentano lo scontro politico. Per la segretaria del Partito democratico, affrontare il disagio delle nuove generazioni significa dare risposte concrete anche sul terreno economico e sociale.
Intervenendo mercoledì 21 ottobre al Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti, Schlein ha indicato nel caro affitti una delle questioni più urgenti. La leader dem ha denunciato l’aumento dei canoni e le difficoltà degli studenti a trovare un’abitazione sostenibile, richiamando le proposte del suo partito: regolamentare gli affitti brevi, attribuire maggiori strumenti ai sindaci contro la speculazione immobiliare e ripristinare il fondo per l’affitto. «Io credo che sia dovere del governo dare risposte a questo disagio», ha affermato. La richiesta riguarda dunque sia l’accessibilità delle case sia gli strumenti pubblici per sostenere chi fatica a pagarle.
Il confronto sulle condizioni degli studenti si intreccia con quello sulla sicurezza. Schlein ha ribadito la condanna delle violenze, contestando però l’efficacia di una strategia concentrata sulla risposta repressiva. «La repressione non basta», ha dichiarato al Forum, chiedendo di approfondire le cause dei fenomeni che stanno attraversando le città. Richiamando le considerazioni dell’ex capo della Polizia Franco Gabrielli, ha sostenuto che studiare come prevenire la violenza non equivale a giustificarla. Ha inoltre espresso dubbi sull’efficacia e sulla proporzionalità del fermo preventivo applicato ai minorenni.
Nello stesso intervento, la segretaria dem ha chiesto al governo di convocare i sindaci e costruire una collaborazione istituzionale nella gestione delle tensioni. Ha accusato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di scaricare responsabilità sui primi cittadini e sollecitato un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine. La sua posizione lega quindi la prevenzione sociale alla capacità operativa dello Stato: comprendere le ragioni del disagio e mettere gli agenti nelle condizioni di intervenire sono, nella proposta politica esposta da Schlein, due esigenze da affrontare insieme.
Il tema è arrivato anche nell’Aula della Camera, dove il 21 ottobre Schlein ha chiesto che Giorgia Meloni riferisse sulle risposte al caro carburanti, al costo della vita e all’emergenza degli affitti. Nel suo intervento ha richiamato gli studenti accampati nelle tende, a partire da piazza Montecitorio, insieme alle difficoltà di agricoltori, autotrasportatori e pescatori. Ribadendo la vicinanza agli agenti e la condanna degli episodi violenti, ha contestato che questi possano oscurare le richieste di chi manifesta pacificamente.
Sul disagio generazionale è intervenuto anche Mario Draghi, che in un’intervista a Bloomberg ha collegato le proteste alla percezione dei giovani di non essere ascoltati, alle difficoltà nell’accesso al lavoro e alla rapidità della trasformazione tecnologica. Una lettura che amplia il confronto oltre l’ordine pubblico e riporta al centro le prospettive delle nuove generazioni: occupazione, autonomia economica e possibilità di costruire il proprio futuro. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
