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GP Olanda, Rabbia Leclerc: “Che giro di m…a. Sono pessimo, meritate di meglio”

Charles Leclerc conclude sesto le qualifiche del GP Olanda con un durissimo sfogo via radio contro se stesso, evidenziando le difficoltà della Ferrari su un circuito che penalizza le caratteristiche della SF-25.
Credit © Sky Sport

Le qualifiche del Gran Premio d’Olanda hanno sancito l’ennesima giornata complessa per la Ferrari, con Charles Leclerc che ha chiuso in sesta posizione davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton, settimo a Zandvoort. Il monegasco, protagonista di un desolante sfogo via radio al termine della Q3, ha riassunto tutta la frustrazione della Scuderia di Maranello dopo un weekend iniziato in salita e proseguito tra difficoltà tecniche e prestazioni sottotono.

Il team radio di Leclerc ha rappresentato il momento più emblematico della sessione di qualifica per il Cavallino Rampante. Appena tagliato il traguardo del suo ultimo tentativo, il pilota di Monaco si è lasciato andare a uno sfogo durissimo nei confronti di se stesso: “Che giro davvero davvero davvero di merda! Oh mio Dio, che delusione. Mi dispiace, vi meritate di meglio. Sono stato davvero pessimo. Orribile, che occasione sprecata”. Le parole pronunciate a Bryan Bozzi, il suo ingegnere di pista, hanno evidenziato il grado di frustrazione accumulato durante un fine settimana che il monegasco stesso ha definito “il venerdì più difficile dell’anno”.

Le dichiarazioni post qualifiche di Leclerc hanno confermato l’autocritica già manifestata via radio, con il pilota che non ha risparmiato se stesso nell’analisi della prestazione: “Questa pista sicuramente evidenzia i difetti della nostra vettura, però non posso accettare il fatto che oggi sono stato pessimo. Da inizio weekend ho fatto fatica, ho provato tante cose sulla macchina per trovare una strada, una cosa abbastanza diversa per provare a trovare le soluzioni giuste e non ci sono riuscito. In termini di costanza è stato un fine settimana complicato, ma non dev’essere una scusa. In Q3 non ho fatto un buon giro, è stato brutto. Credo che avremmo potuto puntare al quarto posto, ma non sono stato abbastanza bravo”.

Il confronto con la prestazione di Isack Hadjar, capace di portare la Racing Bulls al quarto posto davanti alle Ferrari, ha reso ancora più evidente le difficoltà della SF-25 sul circuito olandese. La sorprendente performance del giovane francese ha dimostrato che effettivamente la Scuderia di Maranello aveva il potenziale per conquistare la seconda fila, rendendo ancora più amaro il risultato finale ottenuto dalle Rosse.

Le difficoltÓ tecniche della SF-25 a Zandvoort si sono manifestate fin dalle prime sessioni di prove libere del venerdì, quando entrambi i piloti Ferrari hanno accusato problemi significativi nell’attivazione delle gomme e nella gestione dell’equilibrio aerodinamico. Il circuito olandese, con le sue curve lunghe a media e bassa velocità e le sezioni sopraelevate caratteristiche, ha messo in evidenza tutti i limiti della monoposto italiana, particolarmente nelle curve 6, 7, 8, 9 e 10, dove la Ferrari ha mostrato carenze evidenti in termini di rotazione e stabilità.

Fred Vasseur, team principal della Ferrari, ha fornito la sua analisi della sessione di qualifica, puntando il dito sulla preparazione deficitaria del venerdì: “Charles ha detto molto chiaramente di aver commesso un errore alla curva 10 e questo, probabilmente, ci è costato la seconda fila. Però se abbiamo perso qualcosa oggi è dovuto più a ieri. Abbiamo faticato troppo. Oggi abbiamo recuperato, ma partivamo comunque troppo lontani. Questo significa che dobbiamo fare un lavoro migliore al venerdì. Migliorare di 1 secondo è troppo per la macchina, l’assetto e i piloti”.

Il dirigente francese ha inoltre sottolineato come Zandvoort rappresenti una delle piste più sfidanti per le caratteristiche della SF-25: “Se vogliamo puntare alla pole sì, è una delle peggiori. La verità è che non ci sono solo curva 9 e 10, ma anche 7 e 8. Sono veloci e c’è banking, dunque le gomme sono messe sotto pressione. Poi si arriva alle due curve successive, che sono lente, e lì è semplice perdere la macchina. Significa essere ben bilanciati per poter poi arrivare bene alle due curve successive”.

Lewis Hamilton, dal canto suo, ha vissuto un weekend altrettanto complicato, caratterizzato da due testacoda nelle sessioni di prove libere e da difficoltà costanti nel trovare il giusto bilanciamento della vettura. Il britannico, pur chiudendo settimo a soli cinquanta millesimi dal compagno di squadra, ha mostrato segnali di progresso rispetto alle prestazioni iniziali del venerdì, quando aveva accusato problemi significativi nella gestione dell’anteriore della SF-25.

La griglia di partenza del Gran Premio d’Olanda ha visto trionfare Oscar Piastri con la McLaren, autore di una pole position conquistata per soli dodici millesimi sul compagno di squadra Lando Norris. Il duello tutto interno al team di Woking ha confermato la superiorità delle monoposto papaya, capaci di dominare tutte le sessioni del weekend con un margine significativo sulla concorrenza. Max Verstappen ha completato il podio delle qualifiche con la Red Bull, conquistando il terzo posto davanti al pubblico di casa e precedendo la sorprendente Racing Bulls di Hadjar.

Le prospettive per la gara di domenica vedono la Ferrari costretta a una rimonta complicata, partendo dalla terza fila in una pista notoriamente difficile per i sorpassi. Leclerc ha manifestato scetticismo riguardo alle possibilità di ripetere il podio conquistato lo scorso anno partendo dalla stessa posizione: “Un anno fa in gara abbiamo fatto tutto alla perfezione, anche se dovessimo ripeterci gli altri dovrebbero sbagliare qualcosa a livello strategico. Le McLaren non le considero neanche e poi Verstappen con la Red Bull va forte. Poi ci siamo noi insieme agli altri, per questo sarà difficile fare la differenza per recuperare”.

Vasseur ha tuttavia mantenuto un cauto ottimismo per la gara, sottolineando come il passo gara mostrato nelle simulazioni di venerdì sia risultato più incoraggiante rispetto alle prestazioni sul giro secco: “I punti si fanno la domenica. In qualifica abbiamo sofferto, ma il passo gara è incoraggiante. Non abbiamo il ritmo per stare con la McLaren, ma possiamo giocarcela con Verstappen e Russell. Abbiamo lavorato su una strategia molto aggressiva per mettere pressione su di loro”.

Il weekend olandese ha evidenziato ancora una volta le difficoltà croniche della Ferrari nel trovare la finestra di funzionamento ideale della SF-25 in determinate configurazioni di pista, confermando come la Scuderia di Maranello sia chiamata a un lavoro di sviluppo costante per colmare il divario prestazionale con McLaren e Red Bull. Le parole di Leclerc, cariche di frustrazione ma anche di senso di responsabilità verso il team, rappresentano lo specchio fedele di una stagione che ha alternato momenti di gloria a fasi di difficoltà, rendendo la corsa al titolo costruttori sempre più complicata per il Cavallino Rampante.Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!