Il pomeriggio del 16 settembre 2025 ha segnato una svolta giudiziaria preoccupante per Artem Tkachuk, attore venticinquenne di origini ucraine divenuto celebre per l’interpretazione di Pino ‘o pazzo nella serie televisiva Mare Fuori. Il giovane interprete è stato denunciato dai carabinieri della compagnia di Napoli Centro per interruzione di pubblico servizio, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, a seguito di un episodio che ha scosso l’ospedale Vecchio Pellegrini del centro storico napoletano.
La dinamica dell’accaduto ha preso forma nel primo pomeriggio di ieri quando Tkachuk è stato trasportato al pronto soccorso del presidio ospedaliero della Pignasecca dal servizio 118 per motivi ancora in fase di accertamento. L’attore è giunto nella struttura sanitaria già in evidenti condizioni di agitazione, classificato come codice rosso al momento del triage, indicazione che segnala un’emergenza di massima priorità.
La situazione ha registrato una rapida degenerazione quando il giovane ha iniziato a manifestare comportamenti violenti all’interno del reparto di emergenza. Secondo la ricostruzione fornita dalle forze dell’ordine, Tkachuk ha spintonato il personale sanitario e gli addetti alla vigilanza che tentavano di prestare assistenza. L’escalation di violenza ha raggiunto il culmine con il danneggiamento di un macchinario per la ventilazione polmonare e di una porta del pronto soccorso, costringendo temporaneamente il personale medico e infermieristico ad allontanarsi dall’area per garantire la propria sicurezza.
L’intervento delle guardie giurate presenti nella struttura ospedaliera si è rivelato insufficiente a contenere la situazione, rendendo necessario l’arrivo dei carabinieri della compagnia Napoli Centro. Quando le forze dell’ordine sono giunte sul posto, l’attore ha tentato di sottrarsi alle conseguenze delle proprie azioni provando a fuggire dalla struttura sanitaria, ma è stato immediatamente bloccato dai militari prima che potesse allontanarsi dal presidio ospedaliero.
Le accuse che gravano sul giovane attore configurano un quadro giudiziario di particolare gravità nel contesto delle aggressioni al personale sanitario. L’interruzione di pubblico servizio, la resistenza a pubblico ufficiale e il danneggiamento aggravato rappresentano reati che possono comportare conseguenze significative sia dal punto di vista penale che per la carriera artistica dell’interprete. Il caso di Tkachuk si inserisce in un contesto più ampio di crescente preoccupazione per le aggressioni negli ospedali napoletani, dove l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate” ha documentato la quarantesima aggressione nel territorio dell’Asl Napoli 1 dall’inizio del 2025.
Sulla vicenda è intervenuto il deputato Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi-Sinistra, che aveva conosciuto l’attore negli scorsi anni in occasione di iniziative sociali. Il parlamentare ha espresso preoccupazione per le condizioni del giovane, rivelando che Tkachuk sarebbe stato sedato e avrebbe provocato danni anche sul set cinematografico dove stava lavorando. Borrelli ha inoltre ricordato come l’attore non fosse nuovo a episodi simili, pur confidando che avesse trovato nel tempo un equilibrio personale.
La carriera artistica di Artem Tkachuk ha avuto inizio nel 2019 con la partecipazione al film “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi, adattamento cinematografico del romanzo di Roberto Saviano. La notorietà è arrivata con l’interpretazione di Giuseppe Pagano, soprannominato Pino ‘o pazzo, nella serie televisiva “Mare Fuori”, produzione Rai che racconta le vicende di giovani detenuti nell’Istituto Penale Minorile di Nisida. Il successo della fiction, divenuta fenomeno generazionale soprattutto tra i giovani spettatori, ha trasformato l’attore in uno dei volti più riconoscibili del panorama televisivo italiano.
Nato a Uman, in Ucraina, il 27 luglio 2000, Tkachuk si è trasferito con la famiglia nel quartiere Salicelle di Afragola durante l’infanzia. Il percorso di integrazione nella società italiana non è stato privo di difficoltà, con episodi di discriminazione legati alle sue origini straniere. La sua storia personale ha trovato spesso riflesso nei personaggi interpretati, caratterizzati da percorsi di riscatto sociale e dalla ricerca di una seconda opportunità.
L’episodio odierno richiama alla memoria un altro evento traumatico che aveva coinvolto l’attore nell’aprile 2019, quando era stato vittima di un’aggressione nella zona dei baretti di Chiaia, riportando una coltellata al fianco e una prognosi di venti giorni. Quella volta Tkachuk era stato la vittima di un atto di violenza, mentre oggi si trova dall’altra parte della vicenda giudiziaria, accusato di comportamenti che hanno compromesso il regolare funzionamento di una struttura sanitaria.
Le riprese della quinta stagione di “Mare Fuori” erano iniziate il 10 giugno 2024 sotto la regia di Ludovico Di Martino, dopo che Ivan Silvestrini aveva lasciato il progetto. La serie, che ha ottenuto il rinnovo fino alla sesta stagione prevista per il 2026, rappresenta uno dei prodotti di punta della programmazione Rai, con una diffusione internazionale che ha consolidato il successo dei suoi interpreti principali. L’episodio di ieri solleva interrogativi sul futuro professionale dell’attore e sulla sua partecipazione alle produzioni in corso.
La vicenda si inserisce nel più ampio problema delle aggressioni al personale sanitario che affligge le strutture ospedaliere campane. L’ospedale Vecchio Pellegrini, situato nella storica via Portamedina alla Pignasecca, rappresenta una delle istituzioni sanitarie più antiche di Napoli, fondato nel XVI secolo per l’assistenza ai pellegrini. La struttura, che rientra nel Distretto Sanitario 31 dell’Asl Napoli 1 Centro, eroga prestazioni sanitarie attraverso varie unità operative, incluso il pronto soccorso teatro dell’episodio.
Gli accertamenti delle forze dell’ordine proseguono per chiarire le cause che hanno scatenato lo stato di agitazione dell’attore e per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Le autorità giudiziarie valuteranno le testimonianze raccolte e i filmati delle telecamere di sorveglianza della struttura ospedaliera per definire le responsabilità penali. Il giovane attore rimane ora in attesa delle decisioni del pubblico ministero di turno presso la Procura di Napoli, mentre l’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza negli ospedali e sulla tutela del personale sanitario.
La storia di Tkachuk, che aveva rappresentato un esempio di riscatto sociale attraverso l’arte per molti giovani del territorio napoletano, assume oggi contorni diversi alla luce dell’episodio giudiziario. L’attore aveva spesso dichiarato il proprio rapporto con la fede e l’importanza della recitazione come strumento di salvezza personale, elementi che rendono ancora più significativo il contrasto con i comportamenti denunciati. Le conseguenze dell’episodio potrebbero influenzare non soltanto il percorso giudiziario dell’interprete, ma anche la percezione pubblica di un artista che aveva conquistato l’affetto di milioni di spettatori attraverso il suo talento e la sua storia di integrazione. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
