Mentre ci avviciniamo alla metà di novembre, le condizioni meteorologiche sull’Italia continuano a risultare decisamente anomale per il periodo, con temperature sopra la media e un clima più simile a quello tardo-ottobrino che non a un preambolo invernale. Tuttavia, le dinamiche atmosferiche a livello continentale indicano un cambiamento imminente: il freddo d’origine artica è ormai prossimo all’Europa e potrebbe iniziare a farsi sentire anche sul nostro Paese a partire dalla terza decade del mese.
Fino a venerdì 14 novembre, l’anticiclone nordafricano continuerà a dominare il quadro meteorologico italiano, determinando cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi e temperature decisamente miti, con massime che localmente potranno ancora superare i 20°C, specie sulle regioni centro-meridionali e sulle Isole Maggiori. Questo assetto sinottico, tipico più della tarda estate che dell’autunno avanzato, è destinato però ad evolversi nel corso del prossimo fine settimana.
Una prima perturbazione di origine atlantica è attesa tra sabato 15 e domenica 16 novembre: il transito del fronte freddo determinerà un temporaneo peggioramento delle condizioni meteorologiche, accompagnato da un moderato calo delle temperature, più avvertibile sulle regioni settentrionali e centrali. Tuttavia, va precisato che si tratterà di un raffreddamento fisiologico, legato all’ingresso di masse d’aria oceaniche più fresche ma non sufficientemente fredde da configurare un vero e proprio episodio invernale.
Il cambio di passo potrebbe verificarsi nella settimana successiva, quando una discesa di aria artica — attualmente in fase di modellizzazione da parte dei principali centri di calcolo — è attesa penetrare nel cuore del continente europeo. Le simulazioni evidenziano come, a partire da martedì 18 novembre, l’aria fredda comincerà a scendere di latitudine, portando un deciso abbassamento delle temperature su gran parte dell’Europa centro-orientale.
Per quanto riguarda l’Italia, l’impatto iniziale sarà marginale: l’arco alpino fungerà da barriera naturale, limitando l’ingresso diretto dell’aria gelida sul territorio nazionale. Tuttavia, secondo le attuali proiezioni, tra sabato 22 e domenica 23 novembre un secondo impulso freddo potrebbe riuscire ad attraversare la cosiddetta “porta della Bora”, ovvero il varco geografico che consente all’aria fredda continentale di irrompere sull’alto Adriatico.
Questo secondo impulso potrebbe determinare un sensibile calo termico, specialmente sulle regioni del Nord-Est e su parte del Centro, con valori minimi prossimi o localmente inferiori ai 2–4°C nelle pianure interne e nelle vallate appenniniche. La natura dell’aria in ingresso sarà artica continentale, quindi secca e potenzialmente in grado di favorire fenomeni di inversione termica notturna con brinate anche a bassa quota. Tuttavia, la traiettoria dell’irruzione rimane ancora oggetto di studio, e l’evoluzione va confermata nei prossimi aggiornamenti modellistici.
Al momento, dunque, possiamo affermare che l’inverno meteorologico sta effettivamente avvicinandosi all’Europa, ma l’Italia sarà probabilmente interessata in maniera solo marginale da questa prima offensiva fredda stagionale. Resta da capire se si tratterà di un episodio isolato o del preludio a un cambio circolatorio più strutturato, con l’ingresso di masse d’aria fredda più frequente e duraturo anche nel bacino del Mediterraneo.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
