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Fiorello, frecciatina alla Rai: “La Pennicanza merita la TV”

Fiorello lancia la sfida alla Rai: “La Pennicanza deve andare in TV, senza cambiare nulla”. Il pubblico approva, ora tocca ai vertici decidere se accogliere il ritorno del mattatore in video.

Con la fine di Viva Rai2! si è chiuso un capitolo esilarante e amato della televisione italiana, ma Rosario Fiorello non ha smesso di sperimentare e coinvolgere il pubblico. Il ritorno con La Pennicanza, in onda in diretta radiofonica, ha confermato ancora una volta la capacità del comico siciliano di reinventarsi senza perdere contatto con gli spettatori. Un format snello, brillante, in cui l’umorismo surreale e l’energia contagiosa di Fiorello, affiancato da Fabrizio Biggio, si sono rivelati ancora una volta vincenti. Ma ora l’artista rilancia, suggerendo pubblicamente alla Rai di trasformare La Pennicanza in un vero e proprio show televisivo.

Il tono della proposta è quello che da sempre contraddistingue Fiorello: ironico ma non per questo privo di convinzione. “I vertici Rai stanno sbagliando tutto: questo programma deve andare in TV, secondo me. Ma non ci vogliono. Senza fare modifiche, niente, andrebbe bene così com’è. Non devi toccare niente”, ha dichiarato durante una delle ultime puntate. Una provocazione? Forse. Ma anche un segnale chiaro del desiderio di riportare un certo tipo di intrattenimento leggero, intelligente e quotidiano sul piccolo schermo.

Il successo radiofonico de La Pennicanza è ormai sotto gli occhi di tutti, e sui social sono molti a schierarsi a favore della proposta: i fan reclamano il ritorno di Fiorello in TV con un format fedele all’originale, senza filtri né compromessi. Un’operazione che, secondo alcuni, potrebbe colmare il vuoto lasciato da Viva Rai2! e riconsegnare al pubblico quel risveglio spensierato che tanto aveva fatto presa nelle ultime stagioni televisive.

Nel frattempo, Fiorello ha chiuso definitivamente le porte a una possibile conduzione del Festival di Sanremo. “Dopo cinque Sanremo basta, non lo farei per rispetto verso Amadeus, non sarebbe giusto. Conti è una persona straordinaria, e non sarebbe giusto neanche per chi guarda vedermi sempre lì”, ha spiegato. Un segnale di coerenza e rispetto per colleghi e pubblico, ma anche la conferma che l’artista preferisce oggi concentrarsi su nuovi linguaggi e spazi meno istituzionali, come appunto quelli della radio e, forse, di un ritorno in TV più libero e informale.

La palla ora passa alla Rai, chiamata a rispondere non solo alla proposta del suo artista di punta, ma anche all’entusiasmo di un pubblico che continua a chiedere, a gran voce, un ritorno di Fiorello nel palinsesto televisivo. Senza stravolgimenti, proprio “così com’è”. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!