Una massa d’aria molto fredda di origine artica farà irruzione sull’Italia nella giornata di mercoledì 7 gennaio, determinando un netto calo termico su gran parte della penisola e riportando la neve fino a quote insolitamente basse, specie lungo l’Appennino centrale e su alcune zone del Meridione. L’assetto barico vede il definitivo cedimento del campo mite che ha interessato il Centro-Sud negli ultimi giorni, a favore di una poderosa discesa di correnti settentrionali che invaderanno dapprima il Nord Italia, per poi estendersi rapidamente anche alle regioni centrali e meridionali.
L’apice dell’ondata di freddo si registrerà proprio mercoledì 7 gennaio, quando su molte aree del Centro-Nord si osserveranno isoterme comprese tra i -6 e i -8°C a circa 1350-1380 metri (quota 850 hPa), con la -4°C che riuscirà a spingersi fino al nord della Sardegna, lambendo l’Umbria, il nord dell’Abruzzo e scendendo fino al Gargano. Al Sud, la -2 sarà presente su gran parte della Campania interna e della Sicilia centro-settentrionale, mentre solo l’estremo lembo meridionale della penisola continuerà a mantenere valori termici positivi a tutte le quote.
Dal punto di vista delle precipitazioni, la giornata dell’Epifania vedrà nevicate sparse ma a tratti persistenti, in particolare lungo l’Appennino centrale e meridionale, con fenomeni che in alcune fasce orarie raggiungeranno anche le zone collinari o addirittura di fondovalle.
Mattina del 7 Gennaio: nevicate fino a quote molto basse sull’Appennino Umbro-Marchigiano, con fiocchi anche nei fondovalle. Sui Monti Sibillini e nelle aree tra il Fabrianese e il Maceratese la neve cadrà già a partire dai 300-350 metri di altitudine. In Abruzzo si registreranno nevicate a partire dai 600-700 metri, ma in occasione dei rovesci più intensi si potranno avere sconfinamenti fin verso i 450 metri. In Molise la quota neve sarà inizialmente intorno ai 500-550 metri, mentre nel Foggiano e sul Gargano si attesterà intorno ai 650 metri.
Pomeriggio del 7 Gennaio: si manterranno le condizioni per deboli nevicate a quote basse. Ancora neve nei fondovalle dell’Appennino Umbro-Marchigiano e sui rilievi dei Sibillini. In Sardegna nevicherà fino a 550 metri nel Nuorese. In Abruzzo la quota neve oscillerà tra i 400 e i 600 metri, mentre in Molise resterà attorno ai 500 metri. Sul Subappennino Dauno la neve cadrà intorno ai 600 metri, mentre nel Potentino la quota si manterrà tra i 650 e gli 800 metri.
Serata: ulteriore calo delle temperature e conseguente abbassamento della quota neve. In Abruzzo si prevedono nevicate tra i 200 e i 400 metri, con possibili fioccate fin quasi in pianura nelle aree interne. In Molise quota in discesa tra i 300 e i 500 metri, mentre sul Gargano e nell’Appennino Dauno si attesterà tra i 500 e i 600 metri. Nel Nuorese (Sardegna centro-orientale) la neve cadrà tra i 500 e i 600 metri. Nevicate anche tra Beneventano e Potentino con quota neve tra i 650 e i 700 metri. In Calabria i fenomeni saranno più sporadici, con quota neve generalmente attorno ai 900 metri nel Cosentino.
Si tratta di un episodio invernale significativo, che riporta condizioni tipicamente fredde e instabili dopo un lungo periodo dominato da correnti miti. La situazione sarà in evoluzione anche nei giorni successivi, con possibili nuove incursioni fredde da nord-est.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
