Il 6 gennaio 2026, martedì, l’Italia celebra l’Epifania con un calendario straordinariamente ricco di eventi che mescolano sacro e profano, tradizioni millenarie e folklore popolare. Da nord a sud, piazze, borghi medievali e centri storici si trasformano in palcoscenici a cielo aperto dove la Befana, i Re Magi e antichi riti propiziatori regalano magia e spettacolo a migliaia di visitatori.
Le manifestazioni si concentrano in particolare tra il 5 e il 6 gennaio, prolungando il periodo festivo con iniziative che coinvolgono famiglie, associazioni, comunità locali e turisti provenienti da tutta Europa. L’Epifania 2026 rappresenta non solo la conclusione delle festività natalizie, ma anche un momento di forte identità culturale per numerose città italiane che mantengono vive tradizioni risalenti al Medioevo e, in alcuni casi, all’epoca precristiana.
Milano e il corteo dei Re Magi: una tradizione ultracentenaria
Milano rinnova anche nel 2026 una delle celebrazioni più suggestive dell’Epifania italiana con il corteo storico dei Re Magi. La manifestazione, che prende il via alle ore 11 del 6 gennaio da piazza Duomo, vede la partecipazione di oltre cento figuranti in costume storico tra dame, gentiluomini, pastori, fanti e cavalieri, accompagnati dalla Banda Civica di Milano. Il percorso tradizionale attraversa via Torino, sostando presso la Basilica di San Lorenzo alle ore 12 per l’evocazione dell’incontro dei Magi con Erode, quindi prosegue lungo corso di Porta Ticinese fino a piazza Sant’Eustorgio, dove sul sagrato è allestito il presepe vivente al quale i Magi offrono oro, incenso e mirra.
La chiesa di Sant’Eustorgio conserva, secondo la tradizione, le spoglie dei Re Magi, motivo per cui il campanile non è sormontato da una croce ma da una stella a otto punte. L’evento milanese attira ogni anno migliaia di spettatori che si distribuiscono lungo il percorso per assistere a questa rievocazione che coniuga devozione religiosa, patrimonio artistico e identità storica della città. Numerosi eventi collaterali animano Milano durante la giornata dell’Epifania, dalle mostre d’arte agli spettacoli teatrali dedicati ai bambini, fino alla tradizionale Befana benefica del motociclista che sostiene la Casa dei Risvegli Luca De Nigris.
Firenze tra arte rinascimentale e rievocazioni medicee
A Firenze l’Epifania si celebra con un’eleganza che riflette la storia artistica della città. La Cavalcata dei Magi, manifestazione dalle origini quattrocentesche legata alla famiglia Medici, è organizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore e dal Comune. Il corteo, composto da oltre 700 figuranti in costume storico rinascimentale, parte tradizionalmente da Palazzo Pitti intorno alle ore 14 e attraversa Ponte Vecchio, piazza della Signoria e le vie del centro fino a raggiungere piazza del Duomo, dove i Re Magi depositano i doni al presepe vivente alla presenza delle massime autorità civili e religiose della città.
La manifestazione fiorentina rappresenta uno degli esempi più riusciti di come l’Epifania italiana sappia fondere dimensione religiosa, spettacolo culturale e memoria storica. I costumi sono realizzati con drappi dell’antico setificio fiorentino, conferendo al corteo un’autenticità che trasporta gli spettatori nell’atmosfera del Rinascimento toscano. Il momento culminante è segnato dallo scoppio della colubrina, l’antico cannoncino da campagna di epoca rinascimentale, che annuncia solennemente la conclusione della cerimonia. La Cavalcata dei Magi celebra anche il 710° anniversario della posa della prima pietra della Cattedrale di Santa Maria del Fiore.
Venezia e la Regata delle Befane: una tradizione goliardica sul Canal Grande
Venezia interpreta l’Epifania con lo stile inconfondibile della Serenissima. La 45esima edizione della Regata delle Befane, organizzata dalla Reale Società Canottieri Bucintoro 1882, trasforma il Canal Grande in un teatro acquatico dove cinque soci anziani, rigorosamente vestiti da befane, si sfidano a bordo di mascarete tradizionali. La manifestazione, nata quasi per gioco nel 1978 durante una cena natalizia, è diventata nel corso degli anni un appuntamento immancabile per veneziani e turisti.
Il programma della giornata inizia alle ore 8.30 con la vestizione delle cinque Befane nella sede della società presso i Magazzini del Sale alle Zattere. Alle ore 10 parte il corteo acqueo che accompagna le concorrenti sul campo di regata, con arrivo alle 10.30 a Rialto dove viene esposta la calza gigante, simbolo goliardico dell’evento. La gara vera e propria prende il via alle ore 11 con partenza dalle acque prospicienti la Banca d’Italia, giro del paletto nei pressi del Rio di San Polo e ritorno sotto il Ponte di Rialto. Alle 11.30 si tiene l’incoronazione della Befana 2026 con le premiazioni finali. L’evento si inserisce nel palinsesto Le Città in Festa con il patrocinio del Comune di Venezia e della Regione Veneto.
Roma e Piazza Navona: la festa popolare della Befana
A Roma l’Epifania ha un nome soltanto: Befana. Il cuore pulsante della celebrazione resta Piazza Navona, che il 6 gennaio torna ad animarsi con bancarelle tradizionali, dolciumi, spettacoli di strada, artisti e figuranti in costume. La manifestazione romana unisce turisti e romani in un rito collettivo che resiste alla modernità e mantiene intatto il fascino dell’Epifania popolare. Durante la giornata non mancano mercatini, spettacoli per bambini, sfilate in costume ed eventi culturali legati al folklore romano.
Il momento più spettacolare è rappresentato dalla discesa della Befana dal campanile di Sant’Agnese in Agone alle ore 11.30, evento che richiama centinaia di famiglie in piazza. In Piazza del Plebiscito e in altri quartieri della capitale sono previsti eventi con la partecipazione dei Vigili del Fuoco, animazione e distribuzione di dolci ai bambini. Le celebrazioni religiose culminano con la Messa dell’Epifania presieduta alle ore 9.30 da Papa Leone XIV nella Basilica di San Pietro. Numerosi musei e siti archeologici statali osservano aperture straordinarie per consentire a residenti e visitatori di unire tradizione e cultura.
Il Panevin in Veneto e Friuli Venezia Giulia: il rito del fuoco che purifica
Nel Nord-Est Italia l’Epifania è soprattutto fuoco. La notte tra il 5 e il 6 gennaio, o nella serata stessa del 6, Veneto e Friuli Venezia Giulia si illuminano con i tradizionali Panevin, grandi falò rituali che hanno radici precristiane e che servono a bruciare simbolicamente l’anno passato, propiziare il raccolto futuro e leggere il destino osservando la direzione del fumo. Secondo la tradizione, se il fumo va verso est l’anno sarà prospero, mentre se va verso ovest porterà difficoltà.
Attorno ai falò le comunità si riuniscono per bere vin brulé, mangiare la pinza, tipico dolce veneto e friulano, e rinnovare il senso di appartenenza collettiva. È uno dei riti più antichi d’Italia, testimonianza di culti solari legati al solstizio d’inverno che il cristianesimo ha successivamente integrato nelle celebrazioni dell’Epifania. A Treviso e provincia il 5 gennaio numerosi comuni accendono i loro Panevin con feste che coinvolgono intere frazioni, mentre a Pordenone il programma prevede ben cinque falò in diverse zone della città, dal Centro Sportivo Lupieri di Villanova al Villaggio del Fanciullo in Comina, fino al Centro Sportivo di Vallenoncello.
Urbania, capitale della Befana: tre giorni di festa nelle Marche
Urbania, nelle Marche, si è autoproclamata Capitale della Befana e lo fa con pieno merito. Dal 4 al 6 gennaio 2026 la cittadina ospita la 29esima edizione della Festa Nazionale della Befana, evento che trasforma il centro storico in un villaggio fatato con migliaia di calze colorate appese alle finestre, centinaia di befane, elfi, cantastorie, musicisti e artisti di strada. La manifestazione si estende su oltre 10 location con più di 100 appuntamenti e tre quintali di caramelle distribuite, attirando oltre 15.000 visitatori.
Il momento simbolico più atteso è la consegna delle chiavi della città alla Befana da parte del sindaco Marco Ciccolini, che si tiene domenica 4 gennaio alle ore 10 nella rinnovata piazza San Cristoforo, trasformata nel salotto della Befana con il grande palco spettacoli. La Casa della Befana, residenza ufficiale della protagonista dell’Epifania, apre in via eccezionale anche sabato 3 gennaio per anticipare l’atmosfera di festa. Piazza del Mercato diventa il punto di riferimento per il RistoBefana e lo street food, mentre Piazza Duomo si trasforma nella piazza dei dolci con spettacoli, laboratori, tiro con l’arco, balli e il tradizionale Palio della Befana. Lunedì 5 gennaio alle ore 20 si tiene la consegna dei regali da parte della Befana, mentre martedì 6 gennaio alle ore 13 l’Ufficio Postale della Befana ospita la cerimonia di annullo filatelico in collaborazione con Poste Italiane.
Sud Italia tra cortei storici e presepi viventi
Il Mezzogiorno celebra l’Epifania con una forte componente di teatro popolare e devozione religiosa. A Napoli la Festa della Befana si concentra in Piazza del Plebiscito con mercatini, animazione, partecipazione dei Vigili del Fuoco e distribuzione di dolci ai bambini a partire dalle ore 9. Piazza Mercato ospita il Villaggio della Befana con la fiera della calza e mercatini di giocattoli e dolciumi attivi fino a tarda notte. Dal 3 al 5 gennaio Piazza Mercato e Piazza del Carmine si trasformano in un colorato Villaggio della Befana con la storica Fiera del Giocattolo e della Calza, accompagnata da concerti, spettacoli e intrattenimento che prosegue tutta la notte fino all’alba del 6 gennaio.
La tradizione dei presepi viventi raggiunge il culmine proprio il giorno dell’Epifania. In Campania decine di borghi allestiscono rappresentazioni della Natività con l’arrivo dei Re Magi: tra i più suggestivi il presepe vivente nell’Eremo dei Camaldoli a Napoli, quello di Gragnano nel borgo di Caprile, e quello di Giffoni Valle Piana. A Vico Equense si tiene la storica sfilata delle Pacchianelle, giunta alla 115esima edizione, con partenza dalla Chiesa di San Vito per il centro cittadino. In Sicilia spiccano i presepi viventi di Custonaci nella suggestiva Grotta Mangiapane, quello di Calatafimi Segesta nel quartiere Li Ficareddi, e quelli di San Cono, Basicò, Vicari e Torretta.
Emilia-Romagna tra roghi della Befana e tuffi gelati
L’Emilia-Romagna interpreta l’Epifania con un mix di tradizioni contadine, solidarietà e folklore. A Bologna la mattina del 6 gennaio il sindaco Matteo Lepore guida un trishow trasportando la Befana e il Cardinale Matteo Maria Zuppi per le strade del centro storico, accompagnati dalla Befana Band Snap Up. La manifestazione, giunta alla 28esima edizione, sostiene la Casa dei Risvegli Luca de Nigris. Dalle ore 14.30 il programma prosegue all’Ippodromo Arcoveggio con giri in pony, visite alle scuderie e distribuzione della tradizionale calza.
Nelle campagne bolognesi e romagnole si accendono i tradizionali roghi della Befana, fantocci di paglia alti una decina di metri che ardono in diversi punti seguendo l’antica tradizione contadina. A Sant’Agata Bolognese il 5 gennaio alle 17.30 inizia l’intrattenimento con dj set, vin brulé e gnocco fritto, seguito alle ore 19 da uno spettacolo piromusicale. A San Matteo della Decima i ragazzini si travestono da vecchini recitando filastrocche in dialetto per ottenere dolci ricompense, mentre dalle 17 si ammirano i tipici roghi delle Befane.
A Comacchio, dal 5 al 6 gennaio, la manifestazione A van la Vacie celebra l’arrivo della Befana con sfilate, canti popolari, mercatini e intrattenimento per i più piccoli, culminando il 6 gennaio alle ore 18 con il saluto della Befana dal monumentale Ponte dei Trepponti accompagnato da uno straordinario spettacolo pirotecnico. Sulla costa romagnola Cervia propone dal 4 al 6 gennaio il Tuffo della Befana a Tagliata, con eventi gastronomici, musica e il tradizionale tuffo in mare alle ore 15, mentre in Piazza Garibaldi si tiene la Casa della Befana con la sorprendente casetta all’interno del giardino degli elfi.
Toscana tra befane volanti e tradizioni medicee
In Toscana l’Epifania si declina con varianti locali che mantengono forte identità territoriale. A Lucca la 28esima edizione della Befanata del centro storico si tiene in piazza San Francesco, dove la Befana scende dal cielo a cavallo della scopa grazie al coinvolgimento dei Vigili del Fuoco per distribuire dolci e calze a tutti i bambini presenti. A Pistoia la Befana dei Vigili del Fuoco è in programma il 6 gennaio dalle 16 alle 18 in piazza del Duomo, preceduta da uno spettacolo dal vivo e dalla distribuzione di 700 calze donate ai bambini. La mattina è dedicata al torneo di minibasket La Befana a canestro, mentre alle ore 10 da piazza San Francesco prende il via Luci d’Oriente, il tradizionale corteo storico che accompagna i tre Re Magi fino alla Cattedrale di San Zeno.
A Siena il 6 gennaio alle ore 17 si tiene la consueta Befana dei Pompieri in Piazza del Campo, dove la Befana è protagonista di una calata dall’alto dai merli del Palazzo Pubblico, regalando stupore e sorrisi a bambini e adulti. A Rapolano Terme e Serre di Rapolano martedì 6 gennaio si tengono due appuntamenti con Le 12 notti della Befana, la suggestiva esibizione della Befana in bicicletta, seguita dall’arrivo della Befana a bordo di un caratteristico apino allestito per l’occasione. A Marina di Grosseto il 5 gennaio si celebra il rito propiziatorio Si brucia la Befana, tradizione nata negli anni Ottanta che prevede l’accensione di un grande falò sulla spiaggia.
Puglia tra calate acrobatiche e befane dal mare
La Puglia celebra l’Epifania con eventi spettacolari che uniscono sport, tradizione e coinvolgimento popolare. A Bari il quartiere storico di San Nicola si illumina il 6 gennaio con Aspettando la Befana, evento che porta in piazza Federico II di Svevia spettacoli musicali, laboratori e l’arrivo della Befana che distribuisce dolciumi ai più piccoli. Il 5 gennaio si svolge la scenografica Discesa delle Befane, con alcune speleologhe travestite da Befana che si calano dal palazzo della Banca Popolare di Puglia con acrobazie spettacolari che richiamano centinaia di spettatori.
Ad Alberobello lunedì 5 gennaio alle ore 20 si rinnova la Calata della Befana, uno dei riti più spettacolari dell’inverno pugliese inserito nel programma We Are in Trulli Xms ed. e parte integrante del Villaggio Enogastronomico. La Befana si calerà in sicurezza con imbracatura e corde dagli edifici storici del centro, per poi atterrare in Largo Martellotta in una festa collettiva con animazione musicale. A Taranto il 6 gennaio si tiene la manifestazione La Befana vien dal mare, giunta all’ottava edizione, con la Befana che approda sulle rive del mar Piccolo a bordo di una barca, accolta da musica, animazioni e distribuzione di calze ai bambini.
La calza della Befana: tradizione che resiste
La calza della Befana si conferma nel 2026 una delle tradizioni più amate nelle case italiane. Secondo l’indagine I bambini e la Befana realizzata da AstraRicerche per Unione Italiana Food su un campione di 1.000 genitori, la calza sarà presente nel 90 percento delle famiglie con bambini tra i 4 e i 14 anni, consolidando il suo ruolo di rito domestico legato alla magia dell’Epifania, alla dolcezza e alla condivisione. Il 70 percento degli adulti dichiara di ricevere o regalare una calza ad altri adulti, segno che questo gesto mantiene un forte valore simbolico e affettivo anche in età matura.
Dal punto di vista dei contenuti, le caramelle sono tra i prodotti più amati e condividono il podio con cioccolatini e barrette di cioccolato. Il carbone di zucchero, un tempo immancabile, perde leggermente terreno ma resta presente nelle calze di quattro bambini su dieci, mantenendo viva la dimensione educativa e scherzosa della tradizione. Per il 47 percento dei genitori la calza rappresenta un’occasione che li fa sentire di nuovo bambini, mentre per il 35 percento è soprattutto un momento di autentica condivisione familiare. La tradizione resiste al passare del tempo, cambia nelle forme e nei prodotti, ma non perde fascino né significato.
Eventi particolari: da Viterbo alla montagna
Alcuni eventi assumono caratteristiche uniche e irripetibili. A Viterbo il 5 gennaio la Calza della Befana più lunga del mondo, 52 metri di calza formato extra trasportata da oltre 100 befane e 15 Fiat 500 storiche, attraversa il centro storico dalla partenza alle ore 15.45 da Porta Romana fino all’arrivo in piazza San Lorenzo dove avviene la distribuzione ai bambini. Il giorno seguente, 6 gennaio alle ore 18, si tiene a piazza della Rocca la Befana 115 con la discesa della Befana dal tetto dello storico palazzo Grandori, tappa sulla cima della torre della Rocca Albornoz e atterraggio al centro della piazza.
In montagna l’Epifania assume connotazioni spettacolari con fiaccolate notturne e discese sugli sci illuminate. In Trentino il programma si articola tra il 5 e il 6 gennaio con decine di appuntamenti: a Bellamonte il 5 gennaio alle ore 17 si tiene la Fiaccolata della Befana in località Castelir con demo show e sfilata, a Riva del Garda il 6 gennaio dalle ore 10 la Befana subaquea con arrivo della vecchina direttamente dal lago, mentre a Varena, Pieve Tesino, Besenello, Nomi, Calliano e numerose altre località la Befana scende dai campanili, arriva sui pattini o distribuisce doni ai bambini in piazza. In Val Gardena e nelle località sciistiche altoatesine le fiaccolate notturne degli sciatori creano suggestivi serpentoni luminosi sulle piste illuminate.
Sicilia tra presepi viventi e tradizioni marinare
La Sicilia celebra l’Epifania con una ricchezza di eventi che riflette la complessità culturale dell’isola. A Palermo il 6 gennaio nella Chiesa di San Domenico si tiene il Concerto per l’Epifania con la Massimo Kids Orchestra diretta da Michele De Luca, nell’ambito della rassegna Natale a Palermo che accompagna le feste con un itinerario diffuso di ascolto e bellezza. Fino al 6 gennaio resta aperto il Palermo Christmas Village alla Fiera del Mediterraneo, il più grande villaggio natalizio del Sud Italia, mentre a Villa Filippina si può visitare Natalelandia e il nuovo Planetario con osservazioni del cielo diurne e serali.
I presepi viventi siciliani si concentrano proprio il 6 gennaio con le ultime rappresentazioni prima della chiusura del periodo natalizio. Oltre ai già citati presepi di Custonaci nella Grotta Mangiapane e di Calatafimi Segesta, meritano menzione quello di San Cono nel cuore del centro storico, di Basicò nel suggestivo quartiere San Brasi, di Vicari tra le vie del borgo medievale, e di Torretta. Questi eventi, che vedono la partecipazione di intere comunità locali in abiti d’epoca, ricreano atmosfere autentiche con la rappresentazione di antichi mestieri, focolari domestici, canti natalizi e il profumo delle pietanze tradizionali appena cucinate.
L’Epifania 2026 come patrimonio culturale immateriale
Le celebrazioni dell’Epifania 2026 confermano come questa ricorrenza rappresenti molto più di una semplice festa di fine ciclo natalizio. Si tratta di un complesso sistema di pratiche culturali, tradizioni orali, espressioni artistiche e rituali che attraversano l’intera penisola con declinazioni regionali e locali fortemente caratterizzate. Dal Panevin veneto ai falò romagnoli, dai cortei storici delle città d’arte ai presepi viventi dei borghi meridionali, dalle discese acrobatiche delle befane alle regate veneziane, l’Italia esprime attraverso l’Epifania una straordinaria capacità di mantenere vive tradizioni che affondano le radici in epoche remote.
La dimensione partecipativa è l’elemento che garantisce la continuità di queste pratiche: migliaia di volontari, associazioni culturali, proloco, gruppi folkloristici, parrocchie e amministrazioni comunali collaborano per organizzare eventi che coinvolgono centinaia di migliaia di persone. L’aspetto solidale è presente in numerose manifestazioni, dalla Befana benefica bolognese che sostiene la Casa dei Risvegli alle iniziative di Bari che promuovono il dialogo interculturale, fino alle raccolte fondi che accompagnano molti eventi in tutta Italia.
L’Epifania italiana rappresenta inoltre un importante fattore di attrattività turistica: eventi come la Festa Nazionale della Befana di Urbania, la Regata delle Befane a Venezia, la Cavalcata dei Magi a Firenze e il Corteo dei Re Magi a Milano richiamano visitatori da tutta Europa e contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale italiano. La capacità di queste tradizioni di rinnovarsi senza snaturarsi, integrando elementi contemporanei pur mantenendo inalterato il nucleo identitario, garantisce la loro trasmissione alle nuove generazioni e la loro rilevanza nel panorama culturale nazionale.
Il 6 gennaio 2026 l’Italia si riconferma dunque custode di un patrimonio festivo unico al mondo, dove la dimensione religiosa dell’Epifania convive armoniosamente con espressioni di cultura popolare che parlano di comunità, identità territoriale e memoria collettiva. Dalle calze appese nelle case alle piazze illuminate dai falò, dalle befane volanti ai cortei in costume, l’Epifania italiana dimostra come le tradizioni possano costituire un ponte tra passato e presente, un linguaggio condiviso capace di unire generazioni diverse attorno a valori di condivisione, meraviglia e appartenenza. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
