Nel 2025 in Italia sono state registrate circa 362.100 nuove diagnosi di tumore maligno, di cui 182.300 tra gli uomini e 179.800 tra le donne. Sono i dati delle analisi epidemiologiche dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM), presentate al Ministero della Salute a Roma e pubblicate sulla rivista scientifica Cancer Epidemiology.
Il tumore alla mammella si conferma la neoplasia più diagnosticata nel Paese, con 55.900 nuovi casi nel 2025. Seguono il tumore al polmone, con circa 43.500 nuovi casi, e il colon-retto, con circa 41.700 diagnosi. Tra gli uomini, il tumore alla prostata è la neoplasia più frequente, con circa 31.200 nuovi casi stimati per l’anno in corso.
Nel complesso, i nuovi casi risultano in diminuzione tra gli uomini, mentre tra le donne restano sostanzialmente stabili. In entrambi i sessi la mortalità continua a diminuire, un segnale positivo legato ai progressi nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nelle terapie disponibili.
L’andamento delle diagnosi è fortemente influenzato dall’invecchiamento della popolazione. “La maggior parte dei tumori si sviluppa nelle persone con più di 65 anni” ha spiegato Diego Serraino, consigliere AIRTUM. “In Italia circa il 60% delle nuove diagnosi riguarda gli over 65, un fenomeno legato all’allungamento dell’aspettativa di vita”.
Tra gli uomini il calo delle diagnosi è attribuito principalmente alla riduzione dei tumori correlati al fumo. “Le sigarette sono associate all’insorgenza di circa una neoplasia su tre e a 17 diversi tipi di cancro, tra cui quelli di bocca, gola, esofago, vescica, rene, pancreas e colon” ha ricordato Serraino. Tra le donne, invece, l’incidenza del tumore al polmone e del melanoma è in aumento, in relazione alla maggiore diffusione del fumo registrata negli anni precedenti. “Il numero di fumatrici è cresciuto negli anni passati e non osserviamo ancora lo stesso miglioramento che si vede negli uomini” ha osservato Fabrizio Stracci, presidente di AIRTUM.
Oltre al seno, al polmone, al colon-retto e alla prostata, tra le neoplasie più diffuse nel 2025 figurano il tumore alla vescica (circa 29.100 nuovi casi), il melanoma cutaneo (circa 17.770 casi), il tumore al pancreas (circa 14.270 casi) e il linfoma non-Hodgkin (circa 13.030 casi). Complessivamente queste otto forme di cancro coprono quasi due terzi di tutte le diagnosi oncologiche nel Paese.
Secondo gli esperti, una quota significativa dei casi sarebbe prevenibile. “Oltre un terzo dei tumori non si svilupperebbe con stili di vita corretti” ha sottolineato Serraino. Non fumare, praticare attività fisica con regolarità, seguire un’alimentazione equilibrata e mantenere un peso corporeo adeguato sono indicati come i principali fattori di protezione contro l’insorgenza della malattia. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
