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Schlein a Toronto per il summit progressista: domani l’incontro con Barack Obama

La segretaria dem partecipa al summit progressista di Toronto e incontra Obama per la prima volta. Un appuntamento che rafforza il dialogo internazionale tra forze democratiche in un contesto globale segnato da tensioni.

Elly Schlein vola a Toronto per partecipare al Global Progress Action Summit, in programma tra domani e sabato, in un appuntamento che punta a rafforzare la rete internazionale delle forze progressiste e democratiche. La segretaria del Partito democratico sarà tra i protagonisti dell’evento canadese, che arriva a poche settimane dal precedente vertice di Barcellona promosso dal premier spagnolo Pedro Sánchez, segnando una continuità nel tentativo di coordinamento politico su scala globale.

Nel corso della sua visita, Schlein avrà un incontro con l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, previsto per domani. Un colloquio dal valore simbolico e politico, anche alla luce del legame personale che la leader dem ha con l’esperienza politica dell’ex presidente americano. Schlein, infatti, partecipò come volontaria alle campagne elettorali di Obama sia nel 2008 che nel 2012. Nonostante questo passato, si tratterà del loro primo incontro diretto: “Non ci ho mai parlato”, ha spiegato la stessa segretaria in un’intervista.

L’intervento ufficiale di Schlein al summit è atteso per sabato, poco prima della chiusura affidata al primo ministro canadese Mark Carney, padrone di casa dell’iniziativa. Il contesto internazionale in cui si inserisce il vertice è segnato da tensioni geopolitiche e da un confronto crescente tra modelli di governance. In questo scenario, il summit si propone come uno spazio di coordinamento per le forze che si riconoscono in un’agenda multilaterale e cooperativa.

“La tappa in Canada è un altro tassello di costruzione di questa rete globale di forze progressiste e democratiche”, ha sottolineato Schlein, evidenziando la necessità di contrastare “chi sta cercando di smantellare l’ordine mondiale e delegittimare le sedi multilaterali”. Un riferimento esplicito a quelle dinamiche internazionali che mettono in discussione organismi e sedi di dialogo, privilegiando invece approcci unilaterali e l’uso della forza.

La presenza della leader del Pd al summit conferma la volontà di inserirsi in un circuito internazionale di confronto politico, rafforzando relazioni e alleanze in un momento in cui il ruolo dei partiti progressisti viene ridefinito anche alla luce delle trasformazioni globali. Toronto rappresenta così una nuova tappa di un percorso che mira a consolidare una piattaforma comune, capace di incidere nei principali dossier internazionali. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!