Nel caso Garlasco, il “415-bis” è l’avviso di conclusione delle indagini preliminari previsto dall’articolo 415-bis del codice di procedura penale. In concreto significa che la Procura ritiene di avere chiuso la fase investigativa e contesta formalmente all’indagato i fatti su cui ha lavorato. Proprio oggi diverse fonti riferiscono che la Procura di Pavia ha chiuso le indagini su Andrea Sempio e sta notificando il 415-bis alle parti.
Non è una condanna e non equivale a una sentenza. È un passaggio processuale che arriva prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio. Serve anche a garantire il diritto di difesa: dopo la notifica, l’indagato può esaminare gli atti, presentare memorie, depositare documenti, chiedere ulteriori indagini o chiedere di essere interrogato. Se chiede di essere interrogato, il pubblico ministero deve procedere. La norma prevede inoltre che, dopo eventuali richieste difensive, possano essere svolte nuove indagini entro termini precisi.
Tradotto in modo semplice: nel caso di Andrea Sempio, il 415-bis segnala che per la Procura la fase delle indagini è arrivata a un punto conclusivo e che ora la difesa ha una finestra per replicare sul piano tecnico e probatorio prima della decisione successiva del pm, che potrà essere la richiesta di processo o, in teoria, anche una diversa valutazione se emergessero elementi nuovi.
Nel merito della vicenda, le notizie pubblicate il 7 maggio 2026 riferiscono che la Procura di Pavia attribuisce a Sempio l’omicidio di Chiara Poggi e contesta le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti. Ma, dal punto di vista strettamente giuridico, il senso del 415-bis resta questo: indagini chiuse, accusa formalizzata, difesa messa nelle condizioni di rispondere prima dell’eventuale processo. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
