La Procura della Repubblica di Pavia ha formalizzato la chiusura delle indagini sul delitto di Garlasco, indicando in Andrea Sempio il responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi, la giovane uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia. All’indagato è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, il cosiddetto 415 bis, atto che prelude alla possibile richiesta di rinvio a giudizio.
Secondo la ricostruzione dei pubblici ministeri, Sempio — all’epoca dei fatti diciannovenne e legato da un rapporto di amicizia con il fratello della vittima — avrebbe agito in seguito al rifiuto di un’avance nei confronti di Chiara Poggi. Un elemento ritenuto centrale per delineare il movente, che viene qualificato dagli inquirenti come riconducibile a motivi abietti. La Procura contesta inoltre l’aggravante della crudeltà.
Nel dettaglio, gli inquirenti ritengono che l’azione omicidiaria si sia consumata all’interno dell’abitazione della vittima e che la giovane sia stata colpita ripetutamente, almeno dodici volte, verosimilmente con un oggetto contundente identificato in un martello. La dinamica descritta nell’impostazione accusatoria evidenzia una violenza reiterata che avrebbe condotto rapidamente alla morte della ventiseienne.
La notifica dell’atto segna un passaggio procedurale rilevante: la difesa dell’indagato avrà ora facoltà di prendere visione degli atti, depositare memorie, chiedere interrogatori o lo svolgimento di ulteriori accertamenti. Solo al termine di questa fase la Procura potrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio davanti al giudice dell’udienza preliminare.
Il delitto di Garlasco resta uno dei casi di cronaca più complessi e discussi degli ultimi decenni. La nuova iniziativa della Procura riporta al centro dell’attenzione giudiziaria una vicenda che continua a suscitare forte interesse pubblico, riaprendo un fronte investigativo destinato a un ulteriore vaglio nelle aule di giustizia. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
