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Hantavirus, una paziente morta ha preso un volo: OMS cerca i passeggeri di quell’aereo

Una sequenza di decessi e contagi su una nave da crociera riaccende l’attenzione sull’hantavirus e sulla gestione dei rischi sanitari nei viaggi internazionali, mentre l’Oms attiva il tracciamento dei passeggeri esposti.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha avviato le procedure di tracciamento dei passeggeri di un volo partito dall’isola di Sant’Elena e diretto a Johannesburg, in Sudafrica, sul quale viaggiava una donna olandese risultata successivamente positiva all’hantavirus e deceduta pochi giorni dopo il ricovero. La vicenda, resa nota attraverso un comunicato riportato dall’ANSA, si inserisce in un contesto più ampio che coinvolge una nave da crociera dove sono stati confermati due casi della stessa infezione e altri cinque sono attualmente considerati sospetti.

Secondo le informazioni diffuse dall’Oms, la passeggera, 69 anni, era sbarcata a Sant’Elena il 24 aprile manifestando sintomi gastrointestinali. Il giorno seguente si era imbarcata su un volo diretto a Johannesburg, dove è stata ricoverata. Le sue condizioni si sono rapidamente aggravate fino al decesso, avvenuto il 26 aprile. Solo nelle ore successive è arrivata la conferma della positività all’hantavirus, elemento che ha fatto scattare le misure di sanità pubblica, tra cui il rintraccio dei contatti stretti e dei passeggeri presenti sullo stesso volo.

Il marito della donna, 70 anni, era morto nei giorni precedenti a bordo della nave da crociera sulla quale la coppia stava viaggiando. Proprio sull’imbarcazione sono stati identificati due casi confermati di hantavirus, oltre a cinque ulteriori casi sospetti ancora in fase di verifica. La concomitanza degli eventi ha portato le autorità sanitarie internazionali a intensificare il monitoraggio e le attività di prevenzione, con l’obiettivo di circoscrivere eventuali rischi di diffusione.

L’hantavirus è un’infezione virale trasmessa principalmente attraverso il contatto con roditori o con i loro escreti. Nonostante la trasmissione interumana sia considerata rara nella maggior parte delle varianti, la gestione dei casi sospetti e confermati prevede protocolli rigorosi, soprattutto in contesti di mobilità internazionale come quello del trasporto aereo e delle crociere.

L’Oms ha sottolineato che la ricerca dei passeggeri del volo rappresenta una misura precauzionale fondamentale per garantire un rapido intervento in caso di eventuali sintomi tra i contatti esposti. Le autorità sanitarie sudafricane, in coordinamento con gli organismi internazionali, stanno collaborando per ricostruire con precisione gli spostamenti della paziente e identificare tutte le persone potenzialmente coinvolte. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!