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Meteo, risveglio gelido con minime fino a -12°C in pianura: da venerdì arriva il Maestrale

Dopo giorni di gelo estremo, l’Italia si prepara a un repentino cambiamento: il Maestrale è in arrivo, e con lui un weekend ricco di colpi di scena meteorologici.

Dopo giorni di gelo intenso che hanno riportato l’Italia in un contesto climatico quasi eccezionale, il Paese si prepara a un repentino cambio di scenario. Nelle ultime 48 ore, un’ondata di aria artica continentale ha investito l’intera penisola, facendo registrare valori termici estremamente bassi, specie al Centro-Nord, con minime che in pianura hanno toccato punte di -10/-12°C. Si tratta di valori che non si osservavano da quasi un decennio in molte località italiane. Ancora più rigido il quadro termico in quota: sulle Alpi, a 2000 metri, le temperature hanno raggiunto i -20°C, arrivando fino a -25°C in quota testimoniando la portata eccezionale della massa d’aria giunta dalla Scandinavia.

Il vortice depressionario responsabile delle nevicate che nei giorni scorsi hanno imbiancato anche le coste adriatiche e la Pianura Padana, si sta progressivamente spostando verso est-nordest. Nelle prossime 48 ore attraverserà i Balcani, poi la Romania e la Polonia, tornando infine verso le regioni scandinave, da dove aveva originato la propria traiettoria meridiana. Su questi territori l’irruzione artica porterà ulteriori nevicate e condizioni di gelo intenso.

Nel frattempo, sul nostro Paese si prepara un deciso cambio di circolazione. A partire da venerdì 9 gennaio assisteremo a un rialzo termico piuttosto marcato, specie nei valori minimi. In Toscana, Umbria e Appennino settentrionale si prevedono aumenti anche di 10-12°C rispetto al giovedì, mentre sul resto della penisola l’incremento sarà più contenuto ma comunque sensibile, dell’ordine di 5-6°C. Le massime risaliranno gradualmente verso le medie del periodo, soprattutto al Centro-Nord, mentre il Sud resterà ancora esposto a condizioni fredde per qualche ora in più.

Tuttavia, il miglioramento termico sarà accompagnato da un’intensa ventilazione: il Maestrale, sospinto da un nuovo minimo barico in formazione sul Tirreno, soffierà con raffiche anche impetuose, rendendo la percezione del freddo ancora marcata nonostante il rialzo termico reale. Al Nord-Ovest, inoltre, il foehn sarà protagonista tra venerdì e sabato, con raffiche burrascose e un clima localmente secco e mite nei bassi strati.

Le previsioni a medio termine confermano un’evoluzione dinamica: giovedì sera ancora precipitazioni residue tra Basso Tirreno e settori alpini di confine occidentali, mentre venerdì – con l’arrivo dell’aria più mite – si attiveranno piogge diffuse tra Toscana, Lazio e regioni meridionali tirreniche. Nevicate attese in Valle d’Aosta, localmente abbondanti.

Sabato, un nuovo vortice ciclonico sul Mar Tirreno alimenterà instabilità diffusa sul Centro-Sud, con piogge estese e nevicate a quote medio-basse lungo l’Appennino, fin verso i 500-700 metri. Il Nord resterà ai margini, ma non mancheranno venti intensi anche qui. Solo domenica si profila una generale attenuazione del maltempo, con ampie schiarite sul Nord e parte del Centro, mentre l’instabilità persisterà ancora sull’estremo Sud e sulle Alpi occidentali di confine.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!