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Meteo, svolta di fine mese: in arrivo Forte ondata di GELO e NEVE. La nuova Tendenza

Un gennaio insolitamente mite sta per dominare la scena, ma una svolta gelida potrebbe sorprenderci sul finire del mese: aria artica in agguato sull’orizzonte europeo.

Il mese di gennaio si avvia verso la sua seconda metà mostrando caratteristiche termiche decisamente atipiche per il cuore dell’inverno mediterraneo. Dopo un inizio stagionale all’insegna del freddo e di diffuse condizioni invernali, lo scenario meteorologico è destinato a cambiare sensibilmente nei prossimi giorni, a causa dell’affermazione di una circolazione di matrice atlantica che porterà con sé condizioni più miti e umide sull’intero territorio nazionale.

La configurazione barica prevista fino almeno al 20-25 gennaio sarà dominata da correnti oceaniche occidentali, in prevalenza sud-occidentali, le quali, scorrendo lungo il fianco meridionale di un campo di alta pressione posizionato sull’Europa centro-occidentale, trasporteranno masse d’aria miti di origine subtropicale marittima. Questa dinamica comporterà un rialzo generalizzato delle temperature, con valori diffusamente al di sopra delle medie climatiche di riferimento. In molte località, soprattutto del Centro-Sud e delle Isole Maggiori, le massime potranno superare i 14–16°C, con punte superiori nei fondovalle interni e nelle pianure soggette a compressione adiabatica. Anche le minime, pur risentendo localmente dell’inversione termica nelle ore notturne, tenderanno a mantenersi elevate, con scarti positivi rispetto alla norma di 3–5°C.

Sul piano pluviometrico, le precipitazioni saranno irregolari ma presenti soprattutto al Nord e lungo le regioni centrali tirreniche, per effetto del passaggio di modesti fronti atlantici o impulsi instabili prefrontali. Le Alpi centro-occidentali, in particolare, potrebbero beneficiare di nuovi apporti nevosi, seppur a quote relativamente elevate per il periodo. Più ai margini invece il Sud e le aree adriatiche, dove prevarranno condizioni di maggiore stabilità atmosferica.

Tuttavia, i modelli numerici iniziano a individuare con crescente convergenza una possibile svolta sinottica in coincidenza con l’ultima decade del mese. Attorno al 25 gennaio, infatti, si prefigura una possibile modifica della configurazione emisferica con l’innesco di un pattern a blocco: l’espansione dell’anticiclone delle Azzorre in direzione della Groenlandia e del Nord Atlantico potrebbe attivare un canale favorevole all’afflusso di masse d’aria fredda di origine artica o artico-continentale verso l’Europa centro-orientale e, potenzialmente, anche verso il bacino del Mediterraneo.

Tale dinamica, se confermata nei prossimi aggiornamenti, determinerebbe un’irruzione fredda in grado di riportare condizioni più consone alla stagione, con un calo termico sensibile e la possibilità di nevicate fino a quote medio-basse, inizialmente sulle regioni adriatiche e successivamente, in caso di formazione di una depressione mediterranea, anche sul versante tirrenico e al Nord. Si tratta, tuttavia, di una tendenza a medio-lungo termine che necessita ancora di conferme definitive da parte della modellistica globale.

Rimane quindi fondamentale monitorare l’evoluzione sinottica dei prossimi giorni, che si preannuncia dinamica e potenzialmente foriera di nuovi scenari tipicamente invernali sul nostro Paese.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!