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Maltempo, notte di caos e nei cieli del Sud: gli aerei non riescono ad atterrare

Il Ciclone Harry travolge il Sud e manda in tilt gli aeroporti: atterraggi mancati, dirottamenti continui e una notte da incubo tra le nuvole.

Il Sud Italia vive ore di caos nei cieli a causa del passaggio del Ciclone Harry, che ha trasformato normali tratte aeree in un’odissea senza precedenti. Le condizioni meteorologiche estreme, con raffiche di vento violentissime e visibilità quasi nulla, hanno messo in crisi il traffico aereo verso gli scali siciliani e calabresi, rendendo inaccessibili aeroporti come Palermo e Reggio Calabria e costringendo i piloti a manovre disperate, ripetuti dirottamenti e lunghi stazionamenti in volo in attesa di finestre meteo favorevoli.

L’episodio simbolo di questa emergenza è il volo in arrivo da Norimberga, che avrebbe dovuto atterrare a Palermo nel tardo pomeriggio. Dopo un primo tentativo fallito, l’aereo è stato costretto a dirottare su Roma. Alle 19:30 un nuovo decollo ha riacceso le speranze dei passeggeri, ma anche il secondo approccio su Punta Raisi si è concluso con un nulla di fatto. Solo dopo ore di snervante attesa e un ulteriore tentativo nella notte, l’aeromobile ha potuto trovare rifugio nello scalo di Trapani Birgi, considerato l’unico approdo sicuro in una Sicilia flagellata dal vento.

Una sorte simile è toccata a molti altri voli diretti a Palermo, tra cui il Milano Linate di ITA Airways e i collegamenti da Londra Stansted e Torino, tutti costretti a rinunciare all’atterraggio e a dirottare altrove. Le tratte da Verona e Genova hanno registrato prolungati holding in quota prima di essere, anche loro, deviate verso Trapani, dove il traffico aereo ha raggiunto picchi di congestione inconsueti.

Il ciclone ha colpito duramente anche lo Stretto di Messina, rendendo impraticabile l’atterraggio a Reggio Calabria. Un volo da Milano Malpensa è rimasto bloccato in volo per oltre due ore, compiendo ripetuti tentativi di avvicinamento mai portati a termine a causa della turbolenza estrema. La tensione tra i passeggeri è salita alle stelle, mentre il carburante iniziava a diventare un problema e si valutavano rotte alternative.

In uno scenario di paralisi quasi totale, l’unica eccezione positiva si è registrata a Comiso, dove un volo da Roma Fiumicino è riuscito ad atterrare, seppur dopo una lunga e incerta attesa in quota. Un piccolo spiraglio di normalità in una notte che ha messo in ginocchio il sistema aereo del Sud Italia, con centinaia di persone bloccate, voli cancellati o deviati, e una perturbazione ancora lontana dal suo esaurimento. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!