Nelle prossime ore, molte aree della penisola italiana, in particolare il Centro-Sud, saranno interessate da un fenomeno atmosferico ben noto ai meteorologi ma sempre capace di suscitare stupore: un massiccio trasporto di pulviscolo sahariano in sospensione, che modificherà radicalmente la qualità dell’atmosfera e la percezione visiva del paesaggio. Il cielo assumerà una tonalità giallastra-lattiginosa, con variazioni cromatiche che potranno accentuarsi tra l’alba e il tramonto, conferendo all’orizzonte sfumature che vanno dall’ocra tenue al rosso acceso.
L’origine di questo episodio risiede nella dinamica attivata dal Ciclone Harry, un vortice depressionario di origine mediterranea che, muovendosi tra la Penisola Iberica e l’Italia, sta innescando un flusso meridionale molto intenso nei bassi e medi strati dell’atmosfera. Tali correnti, prevalentemente di Scirocco, risalgono dal Nord Africa e sono responsabili del sollevamento di grandi quantità di sabbia e polveri fini dal deserto del Sahara centrale. Le particelle, una volta sospinte in quota – tra i 1.500 e i 5.000 metri – vengono trasportate verso nord-est, raggiungendo le nostre latitudini.
La ricaduta al suolo di questo materiale desertico avviene principalmente in concomitanza con le precipitazioni, secondo un meccanismo noto come “pioggia di sabbia”: le gocce inglobano le particelle di pulviscolo durante la condensazione e le depositano al suolo. Il risultato è facilmente visibile: strati di sabbia sottile che si accumulano su automobili, balconi, vetrate e superfici esterne, creando disagi alla pulizia ma anche una testimonianza tangibile dei processi atmosferici su scala continentale.
Secondo le ultime elaborazioni modellistiche, la concentrazione di pulviscolo sahariano resterà significativa almeno fino a mercoledì 21 gennaio, con picchi di densità previsti tra la serata di lunedì 19 e il mattino di martedì 20, specialmente sulle regioni tirreniche centrali e meridionali. Le mappe di previsione del modello CAMS (Copernicus Atmosphere Monitoring Service) indicano valori elevati di AOD (Aerosol Optical Depth), che confermano la forte presenza di polveri in sospensione capaci di alterare la trasparenza dell’atmosfera e la radiazione solare al suolo.
Va sottolineato che, al di là dell’impatto visivo e dei disagi pratici, il pulviscolo sahariano ha anche un ruolo importante in termini ambientali: esso rappresenta un apporto di nutrienti minerali essenziali per i suoli, in particolare il ferro e il fosforo, contribuendo alla fertilità naturale degli ecosistemi. Tuttavia, è opportuno prestare attenzione alle concentrazioni più elevate, che possono influenzare la qualità dell’aria, soprattutto per le persone affette da patologie respiratorie.
Il fenomeno non è raro in Italia, ma l’intensità attesa in questa occasione lo rende particolarmente degno di nota. Con l’avanzare del sistema frontale associato al Ciclone Harry, si prevede un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche e la dispersione progressiva delle polveri a partire dal Nord-Ovest già da giovedì 22.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
