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Meteo, Giorni della Merla: saranno davvero FREDDI ? Le ultime previsioni aggiornate

L’Italia sfiora il gelo: i giorni della Merla saranno freddi solo al Nord, ma il vero inverno potrebbe esplodere a febbraio con un possibile collasso del Vortice Polare.

Con l’avvicinarsi dei tradizionali giorni della Merla (29, 30, 31 Gennaio), spesso considerati i più freddi dell’anno nel folklore popolare, l’attenzione si concentra sull’evoluzione sinottica del continente europeo. Già a partire dalla fine di questa settimana, un’imponente struttura anticiclonica di blocco tenderà a consolidarsi tra il Mar di Norvegia e l’ovest della Russia, deviando le masse d’aria gelide di matrice siberiana verso la Penisola Scandinava e le repubbliche baltiche. Tuttavia, l’assetto barico che si configura non appare sufficiente a innescare un collegamento diretto tra il gelo russo e il bacino del Mediterraneo.

Manca infatti il cosiddetto ponte di Woeikoff, ossia quell’estensione anticiclonica continentale capace di congiungersi al blocco euro-atlantico e favorire lo scivolamento retrogrado delle masse d’aria continentali verso i Balcani e il Mediterraneo centrale. In assenza di tale configurazione, l’Italia rimane ai margini del nucleo gelido, con solo le regioni settentrionali esposte a possibili infiltrazioni fredde in un’area di confluenza tra aria continentale e correnti atlantiche più miti. Sul resto del Paese, le condizioni meteorologiche saranno prevalentemente influenzate da una continua alternanza di impulsi perturbati, in seno a una circolazione occidentale mediamente zonale.

Anche per la fine di gennaio, quindi, lo scenario non sembra mutare sostanzialmente: le probabilità di irruzioni fredde significative nel cuore della Penisola appaiono piuttosto ridotte. Le simulazioni numeriche a media scadenza confermano una permanenza dell’aria gelida sull’Europa centro-orientale, con anomalie termiche negative concentrate tra la Polonia, l’Ucraina e le repubbliche baltiche, senza affondi decisivi verso il Mediterraneo.

Tuttavia, l’attenzione si sposta ora verso il mese di febbraio, che potrebbe rappresentare il culmine dell’inverno 2025-2026. Alcune proiezioni stratosferiche a lungo termine indicano un possibile indebolimento – se non un vero e proprio collasso – del Vortice Polare Stratosferico. Tale evento, se confermato, potrebbe innescare dinamiche troposferiche favorevoli a irruzioni fredde anche a latitudini più meridionali, Italia compresa. La propagazione di un riscaldamento stratosferico significativo potrebbe dunque ridistribuire le masse d’aria su scala emisferica, aprendo la strada a uno scenario di stampo pienamente invernale entro le prime settimane di febbraio.

In sintesi, l’attesa ondata di gelo tarda a manifestarsi, lasciando l’Italia in una sorta di “limbo barico” tra l’influenza continentale e quella oceanica. I giorni della Merla si preannunciano quindi meno rigidi del consueto, ma l’inverno potrebbe ancora riservare sorprese nelle settimane successive, sotto la spinta di dinamiche atmosferiche più profonde.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!