Nel pieno delle tensioni internazionali legate al conflitto in Iran, il leader di Azione Carlo Calenda invita le forze politiche a partecipare al tavolo di confronto proposto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando la necessità di affrontare la crisi in Medio Oriente con uno spirito di responsabilità nazionale.
In un messaggio pubblicato su X, Calenda osserva come negli ultimi giorni dalle opposizioni siano arrivati numerosi appelli affinché la premier riferisse in Parlamento e condividesse maggiormente informazioni e iniziative diplomatiche legate all’evolversi della crisi. Proprio in risposta a queste richieste, ricorda il leader di Azione, Meloni ha proposto l’apertura di un tavolo a Palazzo Chigi con le opposizioni per discutere della situazione e coordinare le valutazioni politiche.
Secondo Calenda, l’invito rappresenta un’occasione che dovrebbe essere raccolta da tutte le forze politiche. Partecipare al confronto, sostiene, è allo stesso tempo un dovere istituzionale e un interesse comune, soprattutto in un momento in cui la situazione internazionale richiede coesione e condivisione delle scelte strategiche.
C’è una cosa che non comprendo: in questi giorni ho letto da parte della sinistra tonnellate di comunicati che chiedevano a Meloni di venire in aula ma soprattutto di condividere di più le informazioni e le iniziative sulla crisi in Medio Oriente. Ora ieri la Premier ha offerto…
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) March 12, 2026
Il leader di Azione mette in guardia dal rischio che un eventuale rifiuto possa indebolire la credibilità delle critiche rivolte al governo. Se da un lato alcune osservazioni dell’opposizione possono avere un fondamento, dall’altro – sostiene – la mancata disponibilità al dialogo rischierebbe di farle apparire come polemiche pretestuose.
Calenda conferma quindi che Azione parteciperà al tavolo convocato dal governo, rivendicando una linea di continuità: il partito, afferma, ha sempre preso parte a momenti di consultazione e confronto con qualunque esecutivo quando in gioco vi sono questioni che superano l’interesse di parte e riguardano direttamente l’interesse nazionale.
Nel contesto dell’escalation in Medio Oriente, conclude implicitamente il leader centrista, il confronto istituzionale tra governo e opposizioni rappresenta uno strumento essenziale per mantenere una posizione italiana il più possibile condivisa e credibile sul piano internazionale. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
