Sarà un fine settimana caratterizzato da marcata instabilità atmosferica quello in arrivo tra sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026. Lo comunica il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, che prevede l’ingresso sul Mediterraneo centrale di una nuova perturbazione atlantica, responsabile di un generale peggioramento delle condizioni meteo sull’intero territorio nazionale. Il quadro sinottico atteso vedrà la formazione di un minimo depressionario a ridosso della penisola italiana, associato a un consistente apporto di aria umida in quota e a un progressivo calo delle temperature, con nevicate diffuse anche a quote relativamente basse.
La giornata di sabato si aprirà all’insegna della nuvolosità estesa su gran parte del Paese. Le prime precipitazioni interesseranno già nel corso della mattinata il Veneto e le coste delle Marche, seppur in forma sparsa, mentre fenomeni più organizzati sono attesi su Campania, Basilicata e Puglia garganica, dove non si escludono locali rovesci. Migliora temporaneamente il tempo sul basso Adriatico nelle ore centrali, dove prevarranno velature alte, ma sarà una tregua effimera: già dal mattino piogge diffuse raggiungeranno la Sardegna per poi spostarsi rapidamente verso le regioni tirreniche centrali e la Sicilia occidentale. Nel corso del pomeriggio-sera, il peggioramento coinvolgerà anche il Piemonte occidentale, la Liguria e progressivamente la Toscana e il Lazio. È durante la notte tra sabato e domenica che si attende l’ingresso dell’aria più fredda, con conseguente abbassamento dello zero termico al di sotto dei 500 metri: in questo contesto, la neve tornerà a cadere copiosa tra il Piemonte occidentale, l’entroterra ligure e l’Emilia occidentale. I fiocchi si estenderanno progressivamente a tutto l’arco alpino e alle relative zone pedemontane, raggiungendo localmente quote collinari.
Domenica, il risveglio sarà all’insegna del maltempo su gran parte del Meridione e dell’Abruzzo, dove le piogge insisteranno per l’intera giornata, con fenomeni particolarmente intensi lungo il versante tirrenico peninsulare. Al Centro-Nord, invece, il tempo tenderà gradualmente a migliorare, seppur in un contesto ancora dominato da cieli nuvolosi e con possibili isolati rovesci, specie sulle regioni centrali adriatiche. Residui episodi nevosi sono attesi nelle prime ore del mattino sui rilievi di nord-est, mentre sull’Appennino centro-meridionale la neve farà la sua comparsa a partire dai 1000-1200 metri, con quota in ulteriore calo verso sera.
La ventilazione sarà prevalentemente meridionale, con rinforzi da scirocco e libeccio, soprattutto su Tirreno, Sardegna e Ionio, dove è previsto un progressivo aumento del moto ondoso. A fine giornata di domenica, mari molto agitati il Canale di Sardegna, lo Ionio e il basso Adriatico. Le temperature minime di sabato risulteranno in generale rialzo sul Centro-Sud, così come le massime sul Nord-Est, Toscana e medio versante adriatico. L’arrivo dell’aria fredda previsto per domenica determinerà invece un nuovo calo termico, più marcato sulle regioni settentrionali e lungo l’Appennino.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
