Una violenta esplosione ha scosso nella mattinata di venerdì 13 marzo lo stabilimento della Naniken, azienda specializzata nella produzione di materie plastiche e sostanze chimiche con sede a Erbusco, nella frazione di Zocco. Il boato si è verificato intorno alle 7.30 all’interno del capannone di via XX Settembre, nei pressi dell’ex cava Noce, provocando il ferimento di cinque lavoratori (di cui uno in gravi condizioni) e facendo scattare una maxi operazione di soccorso.
Secondo le prime ricostruzioni, la deflagrazione si sarebbe verificata durante le normali attività produttive all’interno dell’impianto. L’urto dell’esplosione ha divelto e frantumato diverse vetrate del capannone industriale, generando momenti di forte apprensione tra i dipendenti presenti nello stabilimento. Le cause dell’incidente non sono ancora state chiarite e sono attualmente al vaglio delle autorità competenti.
Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono state inviate cinque ambulanze, insieme a mezzi avanzati con personale medico e infermieristico. Sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area, oltre ai tecnici dell’Ats e ai carabinieri che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
L’azienda è stata evacuata in via precauzionale. Tutti i circa quindici dipendenti presenti al momento dell’esplosione sono stati fatti uscire dal capannone e radunati nel parcheggio esterno, dove sono stati assistiti dai soccorritori. Quattro lavoratori hanno riportato ferite lievi, ma avrebbero accusato anche sintomi riconducibili a una possibile inalazione di fumi chimici sprigionati dopo la deflagrazione.
Per motivi di sicurezza attorno allo stabilimento è stata istituita una zona di interdizione. Le squadre di emergenza stanno infatti monitorando la presenza di ammoniaca nell’aria, sostanza che potrebbe essere stata liberata a seguito dell’incidente. Le operazioni di controllo e bonifica sono proseguite per diverse ore al fine di garantire l’assenza di rischi per i lavoratori e per l’area circostante.
Sul luogo dell’esplosione è arrivato anche il sindaco di Erbusco, Mauro Cavalleri, che ha seguito da vicino l’evolversi delle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza, mantenendo contatti costanti con le autorità sanitarie e con le forze dell’ordine.
Resta ora da chiarire cosa abbia provocato la deflagrazione all’interno dell’impianto chimico. Le indagini, affidate ai carabinieri e agli enti tecnici, dovranno stabilire se si sia trattato di un incidente legato ai processi produttivi o di un malfunzionamento degli impianti. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
