L’evoluzione atmosferica prevista per il periodo compreso tra il 9 marzo e l’inizio di aprile 2026 conferma un quadro dominato inizialmente da condizioni anticicloniche diffuse sull’Italia, con anomalie termiche positive su gran parte del territorio e precipitazioni generalmente scarse, soprattutto sulle regioni meridionali e sul versante adriatico. Si tratta di indicazioni di tendenza elaborate attraverso modelli fisico-matematici e simulazioni ensemble del sistema atmosfera-oceano, che forniscono scenari probabilistici sull’andamento dei parametri meteorologici rispetto alle medie climatologiche.
Nel dettaglio, la settimana compresa tra il 9 e il 15 marzo sarà caratterizzata dalla presenza di un’anomalia anticiclonica ben strutturata, particolarmente evidente sul Mezzogiorno e sulle regioni adriatiche. Tale configurazione barica determinerà condizioni di stabilità atmosferica prevalente, con quantitativi di precipitazione inferiori alla media climatologica su queste aree, mentre sul resto della Penisola i regimi pluviometrici si manterranno generalmente in linea con i valori tipici del periodo. Sul fronte termico, l’assetto sinottico favorirà temperature diffusamente superiori alla norma stagionale su tutto il Paese.
Tra il 16 e il 22 marzo la circolazione anticiclonica tenderà a persistere, sebbene con una lieve attenuazione dell’anomalia barica. In questo contesto i regimi precipitativi torneranno su valori medi climatologici sull’intero territorio nazionale, mentre le temperature continueranno a mantenersi sopra la media del periodo, segno della permanenza di masse d’aria relativamente miti per la stagione.
Un cambio di configurazione atmosferica è atteso nel corso della terza settimana, tra il 23 e il 29 marzo, quando una struttura ciclonica tenderà a interessare il Sud Italia e la Sardegna. Questa evoluzione determinerà un aumento della probabilità di precipitazioni superiori alla media climatologica su queste aree, mentre sul resto della Penisola continuerà a prevalere un debole regime anticiclonico, con precipitazioni generalmente in linea con la norma. Nonostante la maggiore instabilità prevista al meridione e sulle isole maggiori, il campo termico rimarrà ovunque caratterizzato da valori medi superiori ai riferimenti climatologici.
Nell’ultima settimana analizzata, tra il 30 marzo e il 4 aprile, il regime ciclonico sul Sud tenderà gradualmente ad attenuarsi, pur mantenendo condizioni favorevoli a precipitazioni ancora superiori alla media del periodo sulle regioni meridionali. Sul resto dell’Italia i quantitativi pluviometrici torneranno invece su valori prossimi alla norma. Anche in questa fase le temperature continueranno a collocarsi al di sopra delle medie climatologiche su scala nazionale, confermando un quadro termico complessivamente mite per la fine di marzo e l’inizio di aprile.
Le tendenze delineate non descrivono quindi il tempo atteso su singole località o in specifici momenti della giornata, ma indicano la probabilità di anomalie rispetto alla climatologia. Rimangono tuttavia uno strumento fondamentale per individuare con anticipo possibili segnali di eventi meteorologici significativi e per comprendere l’evoluzione generale della circolazione atmosferica su scala settimanale.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
