La Protezione Civile ha emesso una Allerta Meteo GIALLA per la giornata di domani, domenica 25 gennaio 2026, su diverse regioni italiane. Le criticità attese riguardano rischio idraulico, rischio temporali e rischio idrogeologico. Si tratta di un’allerta di ordinaria criticità, ma estesa su un territorio ampio e densamente abitato, con particolare attenzione rivolta a settori costieri, zone montane e bacini idrografici.
Per quanto riguarda il rischio idraulico, l’allerta gialla interesserà numerose aree dell’Emilia-Romagna, tra cui la provincia di Bologna (Pianura bolognese, Collina e Montagna bolognese), la Romagna (Alta collina, Montagna e pianura romagnola, Costa romagnola) e, nel Mezzogiorno, la Calabria tirrenica (province di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria). In Sardegna, l’allerta tocca i bacini del Tirso (prov. di Oristano e Nuoro), Logudoro (Sassari), Iglesiente (Sud Sardegna), Campidano, Montevecchio – Pischilappiu e Flumendosa – Flumineddu (Cagliari, Nuoro e Sud Sardegna).
Sul fronte dei temporali, il rischio ordinario coinvolge le aree interne di Abruzzo (Bacino dell’Aterno, Alto Sangro, Marsica – province dell’Aquila e di Teramo), la Basilicata (comparti Basi-A2, Basi-C e Basi-D – province di Potenza e Matera), ancora una volta il versante tirrenico della Calabria, oltre al Molise (province di Isernia e Campobasso). In Puglia, i fenomeni temporaleschi riguarderanno il Salento (province di Lecce, Brindisi, e parte di Taranto), mentre in Sicilia l’allerta è estesa a quasi tutta l’isola: settore sud-orientale (province di Siracusa e Ragusa), nord-orientale (provincia di Messina, versante ionico), nord-occidentale comprese le isole Egadi e Ustica (provincia di Trapani e Palermo) e infine l’area sud-occidentale con Pantelleria (prov. di Trapani).
Il rischio idrogeologico, associato a piogge persistenti o localmente intense, interessa numerose regioni, con particolare estensione nel Centro-Sud. In Abruzzo, le aree già segnalate per i temporali sono anche sotto osservazione per frane e smottamenti (province dell’Aquila e Teramo). Stessa situazione in Calabria, in tutta la fascia tirrenica (province di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria), in Campania (province di Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento), con particolare attenzione ai bacini del Tusciano, Alto Sele, Piana del Sele, area vesuviana, Monti di Sarno e Picentini, Penisola Sorrentina-Amalfitana.
Nel Lazio, l’allerta riguarda i bacini costieri settentrionali e meridionali, l’Aniene, il medio Tevere, il Liri, l’Appennino di Rieti e i bacini di Roma (province di Roma, Rieti, Frosinone, Latina, Viterbo). Nelle Marche, allerta attiva sull’area MARC-1, che comprende zone interne della provincia di Pesaro Urbino. In Molise, ancora coinvolte le province di Isernia e Campobasso. Il Salento in Puglia resta sotto monitoraggio anche per rischio idrogeologico.
La Sardegna presenta le stesse aree segnalate per rischio idraulico, con interessamento della parte centro-meridionale dell’isola, mentre in Sicilia le province coinvolte sono quelle di Siracusa, Ragusa, Catania, Messina, Trapani e Palermo, sia sulla costa sia nelle zone interne e sulle isole minori.
Infine, l’Umbria è segnalata per rischio idrogeologico in diversi bacini: Chiascio-Topino, Nera-Corno, Trasimeno-Nestore, Chiani-Paglia, Medio Tevere e Alto Tevere, che interessano le province di Perugia e Terni.
La Protezione Civile invita alla massima prudenza nelle zone segnalate, soprattutto nei pressi di corsi d’acqua, versanti collinari e montani, aree costiere e centri urbani soggetti ad allagamenti. I fenomeni previsti potrebbero manifestarsi con intensità variabile e in modo localizzato, anche al di fuori delle aree direttamente colpite. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
