Una nuova perturbazione di matrice atlantica, supportata da un flusso umido sudoccidentale, sta impattando in queste ore sull’arco alpino, apportando nevicate diffuse e localmente abbondanti, specie nei settori esposti alle correnti meridionali e sud-occidentali. Le proiezioni modellistiche ad area limitata indicano accumuli significativi su alcune località alpine, con picchi che, in alcune aree, potranno superare il mezzo metro di neve fresca entro le prossime 36 ore.
Le zone che beneficeranno delle precipitazioni nevose più consistenti risultano essere quelle del basso Piemonte, in particolare il Colle di Tenda, dove si stimano 56 cm di neve fresca entro le ore 16 di mercoledì 28 gennaio. A seguire, Limone Piemonte con 50 cm attesi entro la serata dello stesso giorno. Sempre nella stessa area alpina, spicca anche il Monte Argentera, dove in quota si attendono oltre 1 metro di accumulo nevoso in poco più di 24 ore, dati questi che confermano il notevole apporto della perturbazione sul versante sud-occidentale delle Alpi Marittime.
Spostandosi verso nord-est, anche il Piancavallo, località montana del Friuli Venezia Giulia, potrà registrare un accumulo significativo, con 57 cm di neve bagnata – a tratti mista a pioggia – previsti entro la serata di venerdì 30 gennaio. Più a ovest, in Lombardia, la Val Brembana sarà interessata da un buon apporto nevoso: a Foppolo si prevedono 40 cm di neve entro le prime ore di giovedì 28.
Sul fronte orientale dell’arco alpino, si segnalano infine i 40 cm previsti a Sappada entro la serata di giovedì 29 gennaio, con una dinamica perturbata che potrebbe garantire ulteriori apporti anche nelle ore successive, se le temperature si manterranno favorevoli.
Tra le località più rinomate per il turismo invernale, Madonna di Campiglio e il Passo del Tonale, in Trentino, potranno beneficiare rispettivamente di 32 cm e 33 cm di neve entro il pomeriggio di giovedì 29 gennaio. Questi accumuli, se confermati, rappresentano un’importante risorsa in vista della stagione sciistica, che finora ha risentito di condizioni nivometriche altalenanti.
La previsione rimane naturalmente soggetta a variazioni legate all’intensità delle precipitazioni, alla quota dello zero termico e al possibile passaggio da neve a pioggia in alcune fasce altimetriche. Tuttavia, la dinamica attuale sembra confermare un episodio nevoso di rilievo su buona parte dell’arco alpino centro-occidentale e orientale.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
