Scarica l'App NewsRoom.
Non perderti le ULTIME notizie e le ALLERTA METEO in tempo reale.

Scarica GRATIS

Eclissi di Sole, il 17 febbraio arriva l’Anello di Fuoco: a che ore e dove vederlo

Il 17 febbraio 2026 un’eclissi solare anulare creerà uno spettacolare Anello di Fuoco visibile solo dall’Antartide remota, con la Luna che coprirà il 96% del disco solare per oltre 2 minuti.

Il mese di febbraio 2026 si appresta a regalare agli appassionati di astronomia uno degli eventi celesti più rari e affascinanti che la meccanica orbitale possa offrire. Il 17 febbraio, precisamente, la Luna Nuova si interporrà perfettamente tra la Terra e il Sole, dando vita a un’eclissi solare anulare, fenomeno comunemente noto come “Anello di Fuoco”. Questo spettacolare allineamento cosmico avverrà in condizioni particolari, con la Luna posizionata in un punto della sua orbita ellittica leggermente distante dalla Terra, in prossimità dell’apogeo, il che impedirà al nostro satellite naturale di coprire interamente il disco solare, lasciando invece visibile un sottile ma luminosissimo cerchio di luce attorno al profilo lunare.

L’eclissi solare anulare rappresenta una variante piuttosto insolita nel panorama degli oscuramenti solari. A differenza delle eclissi totali, durante le quali la Luna occulta completamente il Sole permettendo di osservare la corona solare e trasformando il giorno in un crepuscolo profondo, le eclissi anulari mantengono sempre una porzione del disco solare visibile. La configurazione geometrica che genera questo fenomeno dipende esclusivamente dalla distanza variabile tra la Terra e la Luna. Poiché l’orbita lunare non è perfettamente circolare ma ellittica, il diametro apparente del nostro satellite cambia a seconda della sua posizione. Quando la Luna si trova all’apogeo, ovvero alla massima distanza dalla Terra, il suo diametro angolare risulta insufficiente a coprire l’intera superficie solare visibile, nonostante l’allineamento sia perfetto. Il risultato è quella caratteristica configurazione ad anello luminoso che ha reso celebre questo tipo di eclissi.

Nel caso specifico dell’evento del 17 febbraio 2026, la Luna si troverà a circa 6,8 giorni dall’apogeo, che si verificherà il 10 febbraio precedente. Durante il momento di massima occultazione, previsto per le ore 12:12 UTC, la Luna coprirà circa il 96% della superficie visibile del Sole, lasciando però quel 4% sufficiente a creare l’anello di fuoco. La fase anulare completa avrà inizio alle 11:42 UTC e terminerà alle 12:41 UTC, con una durata massima dell’anularità di circa 2 minuti e 20 secondi nei punti più favorevoli del percorso di visibilità. L’intera sequenza dell’eclissi, includendo le fasi parziali iniziali e finali, si protrarrà per oltre quattro ore e mezza, dalle 09:56 UTC fino alle 14:27 UTC.

L’eclissi del 17 febbraio 2026 assume un significato particolare anche nel contesto della classificazione scientifica degli eventi celesti. Questo oscuramento appartiene infatti al Saros 121, una serie di eclissi che si ripete secondo un ciclo periodico di 18 anni, 11 giorni e circa 8 ore. Il Saros è un periodo astronomico già noto agli antichi Babilonesi e tuttora utilizzato per prevedere e catalogare le eclissi. Il ciclo Saros 121 è iniziato il 25 aprile dell’anno 944 con un’eclissi parziale e si concluderà il 7 giugno 2206, sempre con un’eclissi parziale, per un totale di 71 eventi nell’arco di oltre 1.260 anni. L’eclissi del 17 febbraio 2026 rappresenta il 61esimo membro di questa serie, e l’evento precedente appartenente allo stesso ciclo si è verificato il 7 febbraio 2008.

Questo evento segna inoltre l’inizio di una sequenza particolarmente interessante di tre eclissi solari anulari che si verificheranno in tre anni consecutivi, offrendo agli appassionati di astronomia molteplici opportunità di osservazione. Dopo l’eclissi antartica del febbraio 2026, il 6 febbraio 2027 si verificherà un’altra eclissi anulare il cui percorso attraverserà l’Oceano Atlantico e alcune regioni dell’Africa, risultando decisamente più accessibile per un numero maggiore di osservatori. La terza eclissi della serie avverrà il 26 gennaio 2028 e attraverserà luoghi decisamente più favorevoli dal punto di vista turistico e logistico, tra cui le Isole Galápagos nell’Oceano Pacifico e alcune regioni della Spagna, offrendo così un’occasione straordinaria per milioni di potenziali spettatori.

L’eclissi anulare del 17 febbraio 2026 rappresenta un evento astronomico di notevole interesse scientifico e culturale, anche se la sua visibilità limitata alle regioni antartiche lo rende uno degli oscuramenti solari meno accessibili del decennio. La combinazione tra la rarità del fenomeno, la remotezza geografica del percorso di visibilità, la coincidenza con importanti festività religiose e culturali, e l’inserimento in una sequenza di tre eclissi anulari consecutive conferisce a questo evento una rilevanza che va ben oltre la semplice curiosità astronomica. Per gli appassionati italiani e europei che non potranno recarsi in Antartide, le dirette streaming rappresenteranno l’unica opportunità di assistere a questo straordinario allineamento celeste, in attesa delle più favorevoli eclissi solari che nei prossimi anni attraverseranno i nostri cieli, regalando emozioni e meraviglia a milioni di spettatori. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!