Un inverno eccezionalmente rigido ha trasformato il Nord del Giappone in un’enorme distesa bianca, provocando disagi e apprensione tra la popolazione. Al centro dell’emergenza si trova la prefettura di Aomori, dove l’accumulo nevoso ha raggiunto livelli storici: nella città omonima sono stati misurati 1,83 metri di neve, superando per la prima volta dal 1986 la soglia di 1,8 metri. Un dato che fa riflettere, considerato che la media stagionale per questo periodo è inferiore di oltre il 60%.
Aomori non è l’unica a essere stata travolta. Anche altre città del versante occidentale dell’arcipelago stanno vivendo condizioni estreme. Joetsu ha registrato 1,46 metri di neve, Kazuno 1,42, Sapporo 1,06: tutti dati che rappresentano valori doppi o tripli rispetto alla norma. In molte località rurali, tra cui Goshogawara e Fukaura, la situazione è ancora più grave, con accumuli fino a quattro volte superiori alla media.
Yaponiyanın şimalındakı Aomori əyalətində rekord qıran qar yağışı baş verib. Qar təmizləmə əməliyyatları zamanı ən azı iki nəfər ölüb. pic.twitter.com/NitCVPohcf
— gdh Azerbaycan (@gdhAzerbaycan) February 2, 2026
Le autorità locali e la Japan Meteorological Agency lanciano continui appelli alla cautela. Il rischio valanghe è alto, e si temono danni strutturali agli edifici, soprattutto quelli disabitati o privi di manutenzione. Il peso della neve minaccia le linee elettriche e gli alberi, con blackout e cadute improvvise. Tragicamente, si contano anche le prime vittime legate a incidenti durante le operazioni di sgombero della neve, soprattutto tra la popolazione anziana.
🇯🇵 In Japan endete der schneereichste Januar seit über 80 Jahren, besonders sichtbar in Aomori, wo in weniger als zwei Tagen rund 167 cm Schnee fielen. Die Stadt kämpfte mit eingeschneiten Straßen, eingeschränkter Mobilität und massivem Räumaufwand. pic.twitter.com/tAxHz1qCHf
— Nachrichten (@NewsFokus) February 2, 2026
A fronte dell’aggravarsi della situazione, la prefettura di Aomori ha chiesto e ottenuto il supporto delle Forze di Autodifesa di Terra, impegnate non solo nella gestione dell’emergenza ma anche nel fornire assistenza diretta alla popolazione più vulnerabile. Particolare attenzione è rivolta agli anziani che vivono soli, spesso impossibilitati a liberare autonomamente i tetti dalla neve, con il rischio concreto di crolli.
Le previsioni per le prossime ore non lasciano spazio all’ottimismo. Le nevicate continueranno almeno fino a martedì, mentre un nuovo fronte di bassa pressione è atteso tra giovedì e venerdì, mantenendo alto il livello di allerta in tutto il Nord del Paese. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
