Un’irruzione fredda di origine nord-atlantica, in discesa sull’Europa occidentale, sta raggiungendo l’Italia e porterà un peggioramento marcato delle condizioni meteorologiche a partire dalla notte tra lunedì 2 e martedì 3 febbraio. Il fronte freddo associato alla perturbazione sarà responsabile di nevicate diffuse, localmente fino in pianura, soprattutto sul Nord-Ovest e su parte delle aree alpine orientali. La giornata di martedì sarà caratterizzata da un’evoluzione rapida, con fenomeni più intensi nelle prime ore e un progressivo esaurimento verso sera.
Secondo l‘elaborazione del modello ad alta risoluzione Moloch su base Lamma, tra la notte e la mattinata di martedì 3 sono attese nevicate fino al piano tra il Torinese, l’Astigiano e l’Alessandrino, seppur limitate a poche ore durante la notte. Sul Vercellese e il Novarese i fiocchi potranno presentarsi misti a pioggia, con maggiore incertezza nell’accumulo al suolo. Neve prevista a quote molto basse anche sui versanti padani dell’Appennino Ligure occidentale, fino ai fondovalle, interessando in particolare il Monregalese e il Cebano. Accumuli significativi sono attesi oltre i 300-400 metri sulle Alpi Cozie e in Valle d’Aosta, mentre fiocchi fino al fondovalle potranno scendere in Val Sesia.
Spostandoci verso Est, in Valtellina la quota neve si manterrà intorno ai 600 metri. Tra l’alto Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia, le precipitazioni nevose potranno interessare i fondovalle, soprattutto nella fascia oraria compresa tra la tarda nottata e le ore centrali della mattinata. In queste aree si stimano accumuli variabili tra 0 e 10 cm a quote pianeggianti o collinari.
Nel corso del pomeriggio, le nevicate tenderanno ad attenuarsi sul Nord-Ovest, mentre persisteranno tra i 300 e i 500 metri di quota nelle regioni alpine orientali. In serata, la quota neve è prevista in rialzo: oltre gli 800-1000 metri tra alta Lombardia e alto Veneto, fino a 1400 metri sull’Appennino Tosco-Emiliano e intorno ai 1500 metri sull’Appennino centrale.
La perturbazione sarà seguita da una breve tregua, ma nuovi impulsi atlantici sono attesi nei giorni successivi, segnalando un febbraio che potrebbe continuare all’insegna dell’instabilità e del ritorno della neve anche a bassa quota.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
