Una dinamica sinottica di notevole interesse meteorologico si profila sull’Europa negli ultimi giorni di aprile, indicativamente tra il 26 e il 30 del mese, quando l’espansione meridiana dell’anticiclone verso latitudini settentrionali favorirà la discesa di masse d’aria di origine artica lungo il suo bordo orientale. Tale configurazione barica innescherà un’irruzione fredda diretta principalmente verso la Scandinavia, i Paesi baltici e parte dell’Europa orientale, lasciando invece l’Italia ai margini del fenomeno.
L’avvezione fredda sarà contraddistinta da isoterme particolarmente rigide per il periodo: alla quota di riferimento di 850 hPa, corrispondente a circa 1500 metri, i modelli previsionali indicano valori compresi tra -8°C e -9°C su vaste aree comprese tra la Finlandia, la Russia occidentale e l’area baltica. Si tratta di anomalie termiche negative marcate, in grado di riportare condizioni pienamente invernali anche al suolo, con temperature massime diurne prossime allo zero o localmente inferiori, soprattutto nelle pianure interne.
Le precipitazioni associate al fronte freddo assumeranno carattere nevoso fino a quote pianeggianti in diverse importanti città dell’Est europeo e del Nord. Tra le aree più esposte figurano San Pietroburgo, Mosca, Kiev, Helsinki e Tallinn, dove non si escludono accumuli significativi per il periodo. Nevicate possibili anche più a sud-ovest, con sconfinamenti fino a Riga e Vilnius, a testimonianza della portata dell’irruzione.
A rendere ulteriormente severo il quadro meteorologico contribuirà un marcato gradiente barico tra l’anticiclone in espansione a ovest e la depressione fredda a est. Questo favorirà l’attivazione di venti sostenuti dai quadranti settentrionali, con raffiche anche intense, responsabili di un significativo abbassamento della temperatura percepita attraverso il cosiddetto effetto wind-chill. In tali condizioni, il raffreddamento corporeo sarà accentuato, amplificando l’impatto del gelo soprattutto nelle aree urbane e nelle pianure aperte.
Più marginale il coinvolgimento dell’Europa occidentale e mediterranea. L’Italia, pur risentendo di un temporaneo calo termico e di un possibile rinforzo dei venti settentrionali, resterà sostanzialmente ai bordi della struttura fredda, senza fenomeni di rilievo né ritorni invernali significativi. Il cuore dell’evento rimarrà confinato tra il Baltico e la Russia europea, dove la stagione primaverile subirà una brusca battuta d’arresto.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
