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Meteo, Tantissima NEVE in arrivo nei prossimi giorni: ecco dove

Neve in arrivo fino in pianura, ma non sarà solo spettacolo: rischio valanghe in aumento e disagi alla viabilità. E il maltempo continuerà.

Una nuova e intensa perturbazione di origine atlantica è in fase di ingresso sul Mediterraneo occidentale e si appresta a determinare, nei prossimi giorni, un marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche sull’Italia settentrionale, con particolare riferimento alle regioni alpine e prealpine. Tra gli aspetti più rilevanti del peggioramento in atto, spicca il ritorno della neve fino a quote molto basse, con possibili nevicate in pianura tra la serata di lunedì 2 e la mattinata di martedì 3 febbraio.

Le attuali proiezioni modellistiche, basate sui principali centri di calcolo europei (ECMWF, ICON e ARPEGE), indicano una fase precipitativa significativa per il settore nord-occidentale, in particolare sul Piemonte centro-meridionale. Le precipitazioni assumeranno carattere nevoso inizialmente a partire dai 600–700 metri, ma l’arrivo di aria più fredda nei bassi strati, complice l’effetto albedo e un temporaneo cuscinetto freddo residuo nei bassi strati, favorirà un abbassamento della quota neve fino al piano, soprattutto tra il torinese, il pinerolese e il cuneese. In queste aree, nelle ore notturne e durante le prime ore del mattino, non si escludono accumuli nevosi al suolo compresi tra i 5 e i 15 cm anche a quote di pianura, con punte localmente superiori nelle zone collinari e pedemontane.

Più in quota, sulle Alpi occidentali e in particolare nei comparti tra le Valli di Lanzo, la Val Chisone, la Valle Varaita e la Valle Maira, gli accumuli nevosi saranno decisamente più rilevanti. Al di sopra dei 1500 metri si stimano apporti di neve fresca tra i 30 e i 40 centimetri, con picchi superiori in corrispondenza delle aree esposte alle correnti umide sud-occidentali. Tali apporti rappresentano un importante contributo alle risorse idriche e al comparto turistico invernale, garantendo un ottimo innevamento naturale per le principali stazioni sciistiche.

Tuttavia, l’aspetto nivologico richiede particolare attenzione. L’accumulo repentino di neve nuova su un manto preesistente già in condizioni instabili comporterà un sensibile aumento del rischio valanghe, specie oltre i 1800–2000 metri. Le caratteristiche della neve attesa aumentano il rischio di distacchi spontanei e accidentali. Le autorità competenti invitano gli escursionisti, gli alpinisti e i frequentatori dell’ambiente innevato a consultare con regolarità i bollettini nivologici ufficiali (AINEVA, Meteomont) e ad attenersi alle direttive della Protezione Civile, che raccomanda la massima prudenza in tutte le attività outdoor.

Il contesto meteorologico rimarrà perturbato anche nei giorni successivi. Nuove infiltrazioni di aria fredda da nord-est manterranno le temperature su valori inferiori alla media climatologica del periodo, rafforzando l’impronta invernale del pattern barico atteso su scala continentale. Sono previsti ulteriori impulsi instabili nel corso della settimana, con nuove precipitazioni, anche nevose a quote medio-basse, specie nelle regioni settentrionali e centrali della Penisola.

In definitiva, l’Italia si appresta a vivere una fase meteorologicamente rilevante, che unirà scenari di grande suggestione a criticità legate alla viabilità, ai trasporti e alla sicurezza in ambiente innevato. Una gestione consapevole e preventiva dell’evento sarà cruciale per minimizzare i disagi e garantire la fruizione sicura delle aree interessate.

Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!