La Protezione Civile della Regione Veneto ha emesso un Avviso di Criticità Idrogeologica ed Idraulica n. 5/2026 nella giornata di mercoledì 4 febbraio 2026 alle ore 13:00, a causa delle condizioni meteorologiche avverse previste per le prossime ore.
La situazione atmosferica vedrà un quadro perturbato, con fenomeni persistenti soprattutto dalla tarda mattinata di mercoledì fino al primo pomeriggio di giovedì. Le precipitazioni saranno diffuse e tenderanno a intensificarsi soprattutto nelle aree orientali e settentrionali della regione, in particolare nelle province di Belluno, Treviso e nella parte centro-settentrionale della provincia di Venezia. Qui sono attesi apporti pluviometrici significativi, con cumulate che potrebbero oscillare tra i 30 e i 60 millimetri, con punte locali fino a 100 millimetri, condizione che rende necessario un costante monitoraggio.
La quota neve si collocherà prevalentemente tra i 1200 e i 1400 metri sulle Prealpi venete, mentre nelle Dolomiti i fiocchi cadranno a quote più basse, intorno a 1000-1200 metri, con possibilità di nevicate ancora più basse nelle zone più chiuse e nei momenti di maggiore intensità. Le precipitazioni nevose risulteranno abbondanti oltre i 1500 metri, con accumuli stimati superiori ai 30-40 centimetri, mentre a quote inferiori le nevicate saranno più bagnate e con una quantità progressivamente minore.
L’avviso interessa diverse aree del territorio regionale. Nel Bellunese, in particolare nell’Alto Piave, le condizioni idrauliche e idrogeologiche sono attese stabili. Tuttavia, le zone più a rischio dal punto di vista idrogeologico, per la possibile presenza di temporali, sono alcune parti del Piave Pedemontano, situate tra le province di Belluno e Treviso, dove l’allerta idrogeologica è di colore giallo. Anche nei settori del Basso Piave, Sile e bacino scolante in laguna, così come nelle aree di Livenza, Lemene e Tagliamento, che coprono le province di Venezia e Treviso, permane un livello di vigilanza nella stessa criticità idrogeologica.
Per quanto riguarda le province di Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Treviso e Venezia, le condizioni idrauliche risultano al momento in stato di verde, quindi senza particolari criticità immediate, ma la Protezione Civile invita sempre alla prudenza. Le zone coinvolte comprendono l’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, l’Adige-Garda e Monti Lessini, Po e Basso Adige, Basso Brenta-Bacchiglione.
Dal punto di vista della valutazione del rischio, si segnala la possibile attivazione di frane superficiali e colate rapide soprattutto nelle aree pedemontane e collinari coinvolte dal maltempo. Parimenti, si prevede un aumento dei livelli idrometrici nelle reti idrografiche secondarie che, unito al rischio di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane, potrebbe causare locali allagamenti, con particolare attenzione a eventuali sottopassi e locali interrati.
Gli enti territoriali e la popolazione sono invitati a mantenere elevata l’attenzione e a seguire le indicazioni delle autorità competenti, soprattutto nelle zone del Bellunese, Trevigiano e Veneziano, dove i fenomeni potrebbero raggiungere maggiore intensità e durata. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
