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“Bologna è la città più disgustosa d’Italia, è sporca e puzza. Evitatela”, il video dell’influencer diventa virale

Il video di una influencer polacca, tornato virale a mesi di distanza, diventa arma politica nella corsa alle Comunali: tra accuse di degrado e difese d’ufficio, Bologna finisce al centro dello scontro.

Un video dai toni durissimi, rimasto per settimane senza particolare eco, è tornato improvvisamente al centro del dibattito pubblico fino a superare il milione di visualizzazioni e a infiammare la campagna elettorale sotto le Due Torri. A firmarlo è l’influencer polacca Karosolotravel, che dopo un soggiorno a Bologna ha pubblicato sui social un post al vetriolo: «Bologna è la città più disgustosa d’Italia, è sporca e puzza. Evitatela».

Nel filmato, intitolato “Bologna città disgustosa”, l’autrice alterna immagini turistiche – i tortellini da passeggio, il caffè, le torri e i portici del centro storico – a riprese di angoli sporchi, mozziconi di sigaretta a terra, muri anneriti e persone che dormono sotto i portici. «La peggiore città italiana in cui sia mai stata. Puzza di urina ovunque, è sporca e si vede che non viene pulita da anni. Perché le autorità cittadine non puliscono strade e palazzi? Quegli edifici arancioni sono neri. E quell’orribile puzza», afferma nel video. E ancora: «Sono venuta qui per mangiare pasta alla bolognese, ma mi è venuto il vomito e non ho mangiato quasi niente. Perché la gente su TikTok consiglia Bologna? È disgustosa. Sono fuggita da Bologna per Rimini, ho rinunciato al mio hotel e ho perso i miei soldi».

Parole che non si limitano a una critica generica, ma puntano il dito contro un presunto stato di abbandono del centro storico. «Purtroppo Bologna è molto sporca, trascurata, puzza di urina ovunque, e vi ricordo che ho visitato io stessa il centro. Si vedono anni di abbandono, strade e facciate di palazzi non pulite da tempo, e i monumenti sono belli solo sulle foto», scrive in un altro post, arrivando a sconsigliare apertamente la città «anche se nelle foto può sembrare interessante».

Il contenuto, inizialmente pubblicato durante un viaggio in Emilia-Romagna, è stato rilanciato nelle ultime ore da alcuni candidati civici, trasformandosi in un caso politico. Tra i primi a riproporlo c’è Giovanni Favia, già esponente del Movimento 5 Stelle e oggi in campo contro il sindaco Matteo Lepore in vista delle prossime Comunali.

Favia ha commentato su Instagram parlando di «qualcosa di inimmaginabile anche solo dieci anni fa», sottolineando come una turista straniera, dopo aver girato l’Italia, abbia definito Bologna «la città più disgustosa di tutte». «Il punto non è il suo discutibile video – scrive –. Il punto sono i commenti sotto quel video dei bolognesi e dei forestieri: tanti, troppi dicono la stessa cosa. La nostra città è in peggioramento».

Nel suo intervento, Favia rivendica l’amore per Bologna ma invita a non negare le criticità: «Difendere non vuol dire negare. So benissimo che oltre al degrado e allo sporco ci sono storia, musei, architetture, vite, cultura, arte e molti altri fattori che la rendono bellissima e unica, nonostante tutto. Ma sta accadendo qualcosa a cui non eravamo abituati». Secondo l’ex grillino, il degrado e il disordine, in parte fisiologici in una città universitaria, «non possono diventare uno scudo» e non sarebbero «a questi livelli» in passato.

Sulla stessa linea anche Alberto Forchielli, che ha condiviso il video con la frase «per non dimenticare», dopo aver pubblicato nei giorni scorsi tre interventi intitolati “Bologna fuori controllo”. In uno di questi ha scritto: «Mezza Bologna è fuori controllo – la parte che va da via Zamboni alla Bolognina è diventata a rischio».

Così un contenuto nato come racconto personale di viaggio si è trasformato in un detonatore politico, rilanciato nel pieno della campagna elettorale e capace di dividere residenti e utenti tra chi respinge al mittente le accuse e chi, al contrario, invita a leggere in quelle immagini un campanello d’allarme. Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!