L’assetto barico europeo va configurandosi nei prossimi giorni all’insegna di un progressivo consolidamento dell’alta pressione sul bacino del Mediterraneo. Protagonista sarà l’Anticiclone delle Azzorre, in espansione verso levante con un deciso aumento dei valori di pressione al suolo su gran parte della Penisola. La struttura anticiclonica, supportata da un campo di geopotenziali elevati in quota, agirà come barriera alle perturbazioni atlantiche e alle irruzioni fredde di matrice nord-europea, determinando condizioni di marcata stabilità atmosferica.
Nel corso della settimana il tempo si manterrà in prevalenza stabile e soleggiato, specie sulle regioni centro-meridionali e sui rilievi. Le temperature massime, grazie all’irraggiamento solare e alla compressione adiabatica tipica delle alte pressioni, si porteranno diffusamente su valori superiori alle medie climatologiche del periodo, con punte comprese tra 14°C e 18°C nelle ore centrali del giorno, localmente anche superiori nelle aree interne del Centro e al Sud. Le minime notturne, invece, risentiranno dell’inversione termica, risultando frizzanti nelle pianure del Nord e nelle conche interne appenniniche.
Proprio l’inversione termica rappresenterà una delle principali “trappole” di questa fase anticiclonica. In Valle Padana, il ristagno dell’aria nei bassi strati, unito all’elevata umidità residua e alla scarsa ventilazione, favorirà la formazione di nebbie anche dense e persistenti, in particolare tra notte e mattino, con possibili locali persistenze fino alle ore centrali della giornata. In tali contesti le temperature massime potranno risultare sensibilmente più contenute rispetto alle aree collinari e montane sovrastanti, dove invece prevarrà il soleggiamento pieno.
Analogo discorso lungo i tratti costieri di Liguria e Toscana, dove il contrasto tra aria mite in afflusso e superficie marina ancora relativamente fredda potrà innescare la formazione di nubi basse marittime, con cieli grigi e atmosfera umida soprattutto nelle prime ore del giorno. Si tratterà di fenomeni tipici delle configurazioni anticicloniche invernali, in grado di creare marcate differenze microclimatiche nel raggio di pochi chilometri.
Lo scenario potrebbe tuttavia mostrare segnali di parziale cedimento verso il fine settimana. Tra sabato 28 e domenica 29 si intravede, nei principali modelli numerici, l’ipotesi di un indebolimento del bordo settentrionale dell’anticiclone, con possibile infiltrazione di aria più instabile in discesa dal Nord Europa. In caso di conferma, il Nord Italia vedrebbe un graduale aumento della nuvolosità, con precipitazioni perlopiù confinate ai settori alpini e prealpini. Permane però una marcata incertezza previsionale: alcune proiezioni mantengono una tenuta robusta del campo di alta pressione, altre contemplano un passaggio perturbato più incisivo.
Sarà dunque determinante l’evoluzione dei prossimi aggiornamenti modellistici per definire l’effettiva portata del possibile cambiamento. Nel frattempo, l’Italia si prepara a vivere una parentesi stabile e insolitamente mite per il periodo, con tutte le sfumature e le insidie tipiche delle alte pressioni invernali.
Le previsioni meteo vengono elaborate a partire dai dati forniti dai modelli internazionali ECMWF e GFS, successivamente verificati e interpretati dalla redazione di www.newsroomitalia.it - Per restare sempre aggiornato scarica GRATIS la nostra App!
